Leccese scrive a Malagò e Abete: “Siate subito chiari sulla multiproprietà e sul futuro del calcio a Bari”

Il sindaco Leccese rilancia e non arretra a nome della tifoseria biancorossa e dell’intera città. Il braccio di ferro tra il primo cittadino di Bari ed il presidente della SSC Bari, Luigi De Laurentiis si arricchisce di una nuova puntata.

Leccese questa volta ha scritto ai due candidati alla presidenza della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Giovanni Malagò e Giancarlo Abete, visto che entro la seconda metà di giugno si deciderà per la presidenza. Ad entrambi il sindaco ha chiesto innanzitutto di non prorogare la scadenza fissata per il 1° luglio 2028 del regime di multiproprietà nel calcio dei professionisti, in riferimento alla vicenda che ormai abbastanza chiaramente blocca il futuro del calcio a Bari.

Inoltre, Leccese ha chiesto ai due candidati di esplicitare la propria posizione in merito prima che si arriva alla scelta del nuovo presidente della federcalcio.

Nella lettera, Leccese ricorda di aver già scritto lo scorso 15 dicembre al presidente della FIGC Gabriele Gravina per chiedere che la scadenza non venisse ulteriormente prorogata, valutando anzi la possibilità di anticiparla.
“Quanto sta accadendo alla SSC Bari rende quella richiesta ancora più urgente – scrive il sindaco -. La retrocessione in Serie C, maturata in anni di gestione che questa città ha vissuto come inadeguata e priva di progetto, è la dimostrazione concreta del danno che può causare una multiproprietà in cui uno dei due club finisce stabilmente ai margini delle priorità della proprietà comune”.
Il sindaco sottolinea come Bari non rappresenti un caso isolato o teorico, ma una comunità che chiede risposte sul futuro di un patrimonio sportivo e identitario che sente oggi in pericolo.
“Ho letto con preoccupazione dichiarazioni recenti che ipotizzano una revisione della norma per renderla meno rigida – prosegue Leccese -. Credo che i candidati a guidare il calcio italiano debbano dire chiaramente, prima del voto del 22 giugno, quale posizione intende tenere su questo tema”.
Nella missiva il sindaco evidenzia inoltre che l’intero Consiglio comunale di Bari, senza alcuna distinzione politica, gli ha conferito mandato di rappresentare la posizione della città e di chiedere formalmente ai candidati alla presidenza della FIGC di impegnarsi a non modificare tantomeno a prorogare la norma sulla multiproprietà, valutandone semmai un’anticipazione rispetto alla scadenza già fissata. Con questa lettera – conclude Leccese – interpreto il sentimento di una città che si sente in attesa, senza un progetto sportivo e senza certezze sul futuro. Una città che ha il diritto di sapere, prima del voto, da che parte stanno i futuri vertici del calcio italiano”.

Come è noto la SSC Bari è gestita dalla Filmauro, società che è contemporaneamente proprietaria del Napoli in Serie A. Il che vuol dire che per come stanno le cose adesso alla scadenza previsto i de Laurentiis devono fare una scelta, abbandonando uno dei due sodalizi. Facile immaginare che la scelta cadrà sul Bari. Il che porta di conseguenza a pensare che nei due campionati che restano fino al 2028 non vi sarà alcun tipo di investimento. E con la squadra in serie C, il futuro si preannuncia tutt’altro che roseo.

Il sindaco Leccese resta comunque in attesa che Luigi De Laurentiis risponda alla richiesta d’incontro avanzata all’indomani della retrocessione patita sul campo con la doppia sfida play out al

Sudtirol. Il tutto con la questione della concessione quinquennale dello stadio San Nicola, al cui bando si è presentata solo la SSC Bari. Lo stesso Leccese ha confermato che non c’è alcuna proroga alla concessione precedente (scaduta lo scorso 31maggio) pur autorizzando lo svolgimento dei cinque concerti estivi previsti nell’impianto. Semplicemente, è stato disposto un comodato d’uso temporaneo a titolo oneroso per un importo complessivo di 300mila euro.