TOMMY TEDONE

Via libera alla nuova Piazza Moro, che “cambierà il volto di Bari”

È stata approvata all’unanimità dal Consiglio comunale, presentata dall’assessore ai Lavori pubblici e Mobilità Giuseppe Galasso, la delibera relativa al PFTE (progetto di fattibilità tecnico economica) del progetto “Bari centrale: Nuovo hub per la riconnessione urbana e la mobilità sostenibile, nuovo parco urbano e rinnovamento delle aree esterne”. Il parere favorevole reso dall’assise cittadina e la nomina del delegato del Comune (nella persona del direttore della ripartizione Urbanistica Pompeo Colacicco) sono infatti necessari in vista della Conferenza di servizi indetta da RFI per fine agosto, il cui pronunciamento è propedeutico all’indizione della gara per i lavori.

Il progetto, come noto, si compone di più interventi integrati che comprendono sia opere previste dal Comune di Bari (Nodo Verde) sia opere in programma per la riqualificazione della stazione ferroviaria in capo al Gruppo RFI. L’importo complessivo previsto è di 170.563.000, cui si fa fronte per € 96 milioni e 600mila euro con somme a valere sul “PINQUA – Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare” (finanziamento PNRR concesso in favore del Comune di Bari) e per la rimanente parte (73 milioni e 793mila euro) con finanziamenti PNRR destinati al rinnovamento di hub ferroviari in capo al Gruppo Ferrovie dello Stato.

“Questo intervento – commenta Giuseppe Galasso – è uno tra i più importanti di rigenerazione urbana progettati in questi dieci anni di mandato amministrativo. Grazie ai fondi del PNRR e alla progettazione di Rfi siamo riusciti a mettere in piedi un progetto di grandissimo valore, che si avvarrà del lavoro dell’architetto Andreas Kipar, tra i più importati paesaggisti oggi operanti. L’obiettivo principale dell’opera è quello di ricucire due parti importanti della città con un ulteriore beneficio nella creazione di una integrazione tra i servizi ferroviari presenti a Bari centrale e la realizzazione di un nuovo spazio verde pubblico a servizio della città attraverso la riqualificazione di un’area a ridosso della stazione che interessa una porzione dell’attuale fascio di binari e le due aree limitrofe in piazza Moro e via Capruzzi – largo Sorrentino. Parliamo di un’opera importantissima, che cambierà il volto della città, l’estetica dell’area della stazione centrale e la vitalità di una zona troppo a lungo trascurata, creando una connessione tra quartieri della città fino ad oggi collegati esclusivamente attraverso i sottopassi. Accanto ad ascensori e scale mobili, in corrispondenza degli angoli prossimi a via Fani con corso Cavour e via Capruzzi con viale della Repubblica saranno realizzate rampe ciclopedonali con uno sviluppo complessivo di oltre 1 chilometro. La nuova piastra verde prevista sarà caratterizzata da una significativa presenza di alberi ad alto fusto (230) e anche via Capruzzi cambierà radicalmente aspetto sia con la soppressione dell’area di sosta degli autobus extraurbani (una volta ultimato il terminal bus), sia con l’ampliamento dei marciapiedi e la realizzazione di un percorso ciclabile, sia ancora con la piantumazione di 50 alberi. Nell’ambito dei lavori saranno ridotte drasticamente le superfici asfaltate: in totale circa un ettaro di asfalto sarà rimosso tra piazza Moro, via Capruzzi e largo Sorrentino per lasciare il posto a pavimentazioni di zone pedonali, percorsi ciclopedonali e superfici a verde. L’area complessiva oggetto di riqualificazione tra piazza Moro, la nuova piastra verde, via Capruzzi – tra via Giulio Petroni e viale della Repubblica -, toccherà complessivamente i 5 ettari e addirittura sulla piastra verde, utilizzando in maniera innovativa il raccordo con l’edificio viaggiatori realizzato da RFI, avremo la possibilità di realizzare una gradonata per ospitare piccoli eventi sulla sommità dell’edificio. Nell’ambito della riqualificazione degli edifici su via Fani saranno individuati spazi per una velostazione e attività commerciali che andranno ad animare la strada, mentre sul lato opposto, l’edificio dove oggi avviene la distribuzione dei pasti per le persone in difficoltà verrà ricostruito con la stessa finalità ma con standard qualitativi elevati. A giorni sarà concluso anche l’iter di questo progetto presso il Consiglio superiore dei Lavori pubblici: siamo infatti in attesa del parere sull’opera, passaggio necessario alla chiusura della Conferenza di servizi prevista per fine agosto”.