TOMMY TEDONE

Vergognosa prestazione del Bari: sconfitta interna e primo tiro al 92′

Definire “vergognosa” la partita giocata dal Bari allo stadio “San Nicola” contro la Reggiana significa essere buoni. Lo spettacolo, si fa per dire, è stato al limite della decenza, perché la squadra biancorossa ha mostrato poco carattere, idee confuse, assoluta mancanza di incisività. E non è la prima volta, ovviamente, perché la classifica parla chiaro.

Puskas, sbandierato come una sorta di “salvatore della patria”, è stato bocciato dallo stesso allenatore, che dopo un’ora gli ha preferito Nasti. Ma non è una sorpresa: Puskas chiaramente non è quello che serviva al Bari. Fermo restando che se non arrivano le occasioni anche un attaccante col senso della porta non inciderebbe.

Il primo tiro in porta è arrivato di fatto al 92’, quando si era sotto di due gol e quando la Reggiana aveva abbondantemente dominato in lungo ed in largo, peraltro con una decina di assenze importanti e quindi con una formazione largamente rimaneggiata.

La contestazione della tifoseria ci sta tutta. Perché il vero problema è che non esiste un progetto e che si vive alla giornata. Il Bari di quest’anno è squadra costruita frettolosamente e male negli ultimi giorni di mercato. Ha dei limiti strutturali chiarissimi e non era certamente una questione di allenatore. Infatti l’arrivo di Marino non ha di fatto cambiato nulla rispetto alla gestione di Mignani.

Insomma, il calcio a Bari soffre e fa soffrire. E’ chiaro che la scorsa stagione è stata frutto del caso e che non si costruisce sui prestiti e senza un progetto che sia un obiettivo.

Non c’è da andare fieri di quanto stiamo vedendo. Tanto più che restiamo dell’idea che bisogna guardarsi le spalle perché pensare al play off con questa pochezza tecnica ed agonistica è prendersi in giro. Meglio tenere a distanza le squadre che cercano di uscire dalla bagarre del play out.