TOMMY TEDONE

Un altro esempio di inciviltà, stavolta al San Paolo: ingombranti e immondizia a volontà

E’ un problema non di poco conto, in cui serve che tutti collaborino perché non è giocando al ping pong delle polemiche politiche che si risolve la questione. E’ ancora virale sul web il video del sindaco Decaro con il cumulo di rifiuti ingombranti scaricati a Bari vecchia da un appartamento che l’Amiu ha reso noto un altro scempio, inviando anche alcuni video in cui si testimonia l’intervento di questa mattina in via Candura, nel quartiere San Paolo.

Una vera e propria vergogna, della quale si può anche accusare strumentalmente il sindaco e l’amministrazione comunale, ma con un pizzico di elementare onestà intellettuale non si può che partire dall’inciviltà e dal senso di scarsa appartenenza alla comunità che purtroppo contraddistingue molti baresi.

Il punto da cui partire è molto semplice: ci cono regole precise e queste regole vanno innanzitutto rispettate (e questo tocca ai residenti) e poi, di conseguenza, fatte rispettare laddove venga meno il senso civico. E andrebbero fatte rispettare duramente, con sanzioni esemplari. Cosa che tocca alla amministrazione comunale.

Nelle immagini si vedono chiaramente i soliti ingombranti (che previo avviso l’Amiu raccoglie gratuitamente) ovvero mobili, elettrodomestici vari, oltre alla immondizia “ordinaria”, per la quale al San Paolo vige il “porta a porta”.

Ovviamente, la questione è più ampia e riguarda anche altri quartieri. Libertà e Madonnella sono in questo senso, purtroppo, la punta dell’iceberg. Per scoprire lo scempio, basta farsi un giro. E’ davvero una vergogna che solo chi finge di non capire (per portare avanti ridicole polemiche politiche) può pensare di liquidare la questione addossando tutte le colpe al governo cittadino. Purtroppo siamo circondati da incivili e non è giusto che per colpa di questi ultimi l’immagine della città debba uscirne compromessa, vanificando peraltro gli sforzi che si tanno facendo per arginare lo scempio. E’ chiaro che c’è da lavorare, ma non è giustificando gli imbecilli che si ripulisce la città.