TOMMY TEDONE

Sequestro da 1,2 milioni di euro per una fittizia cessione di immobili

Un decreto di sequestro preventivo, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Bari, di un capannone industriale e un locale commerciale ubicati in Polignano a Mare del valore di 1.200.000 euro, è stato eseguito dai finanzieri della Compagnia di Monopoli, al termine di una indagine di polizia giudiziaria delegata dalla locale Procura della Repubblica per bancarotta fraudolenta aggravata.

Secondo gli elementi investigativi raccolti dalle Fiamme Gialle, quattro soggetti legati da vincoli familiari, in qualità di amministratori di fatto e di diritto, attraverso la fittizia cessione di immobili, avrebbero depauperato il patrimonio di una prima azienda a loro riconducibile, attiva nel settore della vendita di prodotti chimici, a favore di una società, sempre a loro facente capo, costituita “ad hoc” e mai divenuta operativa.

Il pagamento degli immobili sarebbe avvenuto attraverso l’accollo da parte dell’acquirente dei mutui esistenti, per oltre un milione di euro, e per la parte residua pari a 120.000 euro, con la corresponsione di quattro assegni non datati. Gli stessi, mai posti all’incasso, sono stati rinvenuti dagli investigatori presso la sede della società acquirente unitamente a documentazione contabile, extracontabile e bancaria.

Inoltre, la società venditrice avrebbe continuato a corrispondere talune rate dei mutui oggetto di accollo anche successivamente alla data della cessione degli immobili, facendo presumere l’esistenza di un unico centro di interessi.

I reati contestati sono Concorso di persone nel reato, Bancarotta fraudolenta, Fatti di bancarotta fraudolenta aggravata e Concordato preventivo e accordo di ristrutturazione con intermediari finanziari della Legge Fallimentare.