TOMMY TEDONE

Se n’é andato Gigi Riva, il più grande di sempre, il calcio fatto persona

Chiunque ami il calcio, e l’abbia seguito con passione, non poteva non amare Gigi Riva. Un campione formidabile, che ha scritto pagine indelebili del calcio italiano quando vestire la maglia azzurra della nazionale era considerato il massimo traguardo possibile per un calciatore. Soprattutto perché accendeva l’amore, l’orgoglio e la fantasia della gente.

Gigi Riva è stato un mito. Ha scelto di identificarsi con una squadra, il Cagliari, e conseguentemente con una terra ed un popolo. Lui, nato in Lombardia e apparentemente poco…meridionale. E si è identificato a tal punto da condurre la squadra isolana alla conquista dello scudetto, in una memorabile partita vinta 2-0 proprio contro il nostro Bari. E poi la scelta di vita: quella di restare in Sardegna anche dopo il termine della sua straordinaria carriera.

Riva è stato un signore. Dentro e fuori dal campo. E’ stato il più grande attaccante che mai abbia vestito la maglia azzurra della nazionale. Più grande e più forte di chiunque si possa immaginare ai nostri giorni.

Io sono stato un suo tifoso da sempre. Era tutto: potenza, intuizione, senso della porta, capacità di fare parte della squadra anche se spesso era lui a concretizzare gli sforzi di tutti. Riva era un uomo umile, ma contestualmente ben conscio delle sue grandi doti. Suo uno dei due gol che consentirono all’Italia di vincere il primo titolo europeo; suo uno dei gol che consegnarono gli azzurri alla storia del calcio nella mitica semifinale Italia-Germania 4-3al mondiale del ’70 in Messico.

Riva è stato un punto di riferimento per tutti i ragazzi che sono diventati grandi negli anni Settanta. Ha rappresentato un calcio che non c’è più e che, come lui, non sarà possibile dimenticare.

Buon viaggio, Grande Gigi!

Tommy Tedone