TOMMY TEDONE

Rifiuti, odori molesti e metalli pesanti: sequestrata area da un milione di euro

Un’area di circa 2.200 mq, impianti ed attrezzature industriali per il trattamento e la trasformazione dei rifiuti, automezzi (tra cui un’auto di lusso e una moto di grossa cilindrata) e disponibilità finanziarie per un valore complessivo stimato di oltre un milione di euro sono state sequestrate dai finanzieri della Compagnia di Molfetta e dai carabinieri del Nucleo Forestale di Bari, che hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo per reati ambientali, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Trani su richiesta della Procura della Repubblica. 

La misura cautelare è stata disposta all’esito di un’articolata attività di indagine che ha consentito di accertare l’immissione, in un’area in cui insistono anche attività agroalimentari, di odori molesti e polveri contenenti metalli pesanti (tra cui alluminio, zinco, bario, manganese, cromo, cadmio, cobalto etc..) e la giacenza di rifiuti in misura maggiore rispetto ai quantitativi autorizzati, in violazione dei regolamenti e delle norme dettate dal Testo Unico sull’Ambiente.

L’amministratore della società è stato deferito per attività di gestione di rifiuti non autorizzata. Parimenti è stata deferita la società in materia di “Responsabilità amministrativa degli Enti dipendente da reato”.