TOMMY TEDONE

Reddito di cittadinanza, un progetto per coinvolgere 60 percettori

Ha preso il via, presso gli uffici di Porta Futuro, in via Crisanzio, C.Re.di.Ci. – Completamento reddito di cittadinanza, il progetto promosso dal settore Innovazione Sociale in favore di 60 cittadini percettori di RdC che hanno concluso l’esperienza dei PUC – Progetti di Utilità Collettiva, finalizzati a potenziare l’occupabilità dei partecipanti mediante la definizione di un progetto di empowerment personalizzato per ciascuno.

Il progetto prevede la realizzazione di interventi di natura formativa/informativa realizzati attraverso percorsi d’aula, i cui contenuti sono stati individuati e organizzati con un taglio di tipo laboratoriale per consentire ai partecipanti una concreta attivazione e partecipazione. Nell’ambito di queste attività si terranno momenti di confronto con rappresentanti di alcune realtà del tessuto economico e imprenditoriale per favorire e simulare realisticamente le fasi dell’elaborazione dei curriculum vitae, della lettera di presentazione nonché dei colloqui di selezione.

La realizzazione del progetto di empowerment di ciascun beneficiario potrà contare sul supporto delle equipe multidisciplinari che hanno preso in carico questi cittadini nel periodo di erogazione del RdC, in modo da garantire un accompagnamento efficace all’autonomia nella ricerca di lavoro.

La platea dei partecipanti è stata individuata a seguito di un’azione di monitoraggio realizzata anche attraverso la somministrazione di un questionario finalizzato a far emergere elementi di valorizzazione dell’esperienza del RdC e dei PUC.

Tra gli output dell’iniziativa la definizione di un piano d’azione, condiviso con ciascun corsista, relativamente al progetto di rinforzo formativo e di ricerca attiva di lavoro. Il percorso, che vedrà coinvolti complessivamente 60 cittadini, sarà suddiviso in cinque tranche di 15 ore ciascuna, in modo da garantire la realizzazione di attività formative e di mentoring personalizzate.

“Si tratta di una sorta di follow up dell’esperienza svolta nell’ambito dei PUC attivati dal Comune di Bari – commenta Eugenio Di Sciascio – ma soprattutto di una possibilità di empowerment che viene offerta a quanti hanno manifestato la volontà di confrontarsi con il mondo del lavoro e per farlo hanno bisogno di una serie di strumenti di partenza. Credo si tratti di un progetto importante per 60 persone che hanno scelto di mettersi in gioco e di provare a cambiare quello che solo qualche anno fa sembrava un destino già scritto: in questo percorso potranno contare sul supporto e sulle competenze dell’equipe multidisciplinare per l’inclusione attiva che li ha già seguiti negli step precedenti, il che rappresenta un elemento di continuità e di fiducia. Il mio auspicio è che, grazie a questo nuovo progetto, per questi uomini e queste donne si possano aprire opportunità concrete nel mondo del lavoro, a riprova del fatto che l’impegno e la volontà, se supportate da un sistema di formazione e orientamento qualificato, pagano”.