TOMMY TEDONE

Pronto soccorso preso d’assalto: a Bari è emergenza per i casi d’influenza

Più influenza stagionale che covid, ma intanto i pronto soccorso degli ospedali baresi sono stati presi d’assalto e sono andati in difficoltà. I numeri della mattinata parlano chiaro: 165 pazienti, secondo il monitoraggio in tempo reale della Regione Puglia alle ore 13. Una prima, diretta conseguenza è che negli ospedali iniziano a scarseggiare i posti letto per i ricoveri. 

67 persone che hanno chiesto l’intervento al Policlinico, ma (sempre alle 13) ne risultavano altre 68 in attesa di essere visitati. 30 persone sono state assistite al Pediatrico “Giovanni XXIII”, 32 all’ospedale San Paolo e 36 al Di Venere.

Intanto, non si placano le polemiche e le proteste per disposizione firmata un paio di giorni fa dal direttore sanitario dell’Aou Policlinico di Bari, con la quale si definisce l’aumento di 30 posti letto in area medica. Per i sindacati è un atto che deve essere revocato subito.

Lo ribadiscono in una nota congiunta le segreterie territoriali e aziendali della Fpc Cgil, Cisl Fp, Fials, Nursind e Rsu, che già lo scorso 3 gennaio avevano inviato una protesta ufficiale secondo la quale si accusava il direttore sanitario “di non aver rispettato il contratto collettivo per il comparto sanità”.

In sostanza, non solo sarebbe stata negata ogni forma di partecipazione ai sindacati e ai lavoratori, ma non sarebbe neanche stato indicato quale potrà essere il contingente minimo di personale necessario per garantire un’assistenza legale.

Sulla questione interviene anche Luigi Cipriani, segretario del Movimento Riprendiamoci il Futuro, che sottolinea come “prima di prendere una decisione del genere si doveva organizzare un tavolo di partecipazione con il personale sanitario al fine di redigere un piano per meglio garantire l’assistenza ai pazienti per il “decantato” aumento dei posti letto. Del resto, come può la Direzione Sanitaria del Policlinico di Bari garantire ulteriori 30 posti letto in area medica se la stessa omette di chiarire con quale personale sanitario potrà mai garantire l’assistenza e se ad oggi in molti reparti esiste una carenza del personale sanitario?”.