TOMMY TEDONE

Posti di lavoro a rischio, la “Gazzetta” in agitazione fino al 4 novembre

Niente “Gazzetta” in edicola fino al 4 novembre. Le lavoratrici e i lavoratori poligrafici della Gazzetta del Mezzogiorno, unitamente alle strutture territoriali e alla RSU, riuniti in assemblea per discutere dell’avviata procedura di licenziamento collettivo aperta dall’editore lo scorso 27 ottobre che prevede un pesante taglio occupazionale, in risposta a tale scellerata decisione hanno deciso di proclamare un pacchetto di cinque giorni di sciopero a partire da domani 31 ottobre e fino al 4 novembre prossimo venturo.

Inoltre, a sostegno del percorso di lotta sindacale intrapreso, gli stessi lavoratori si sono organizzati per un presidio fisso nella città di Bari per informare la cittadinanza della carneficina sociale e culturale posta in essere con tale distruttiva azione aziendale.

“Le lavoratrici e i lavoratori poligrafici – si legge in una nota – invitano la cittadinanza di Bari e dei territori di Puglia e Basilicata ad essere al loro fianco e a sostenere questa battaglia per la difesa dell’occupazione e della stessa sopravvivenza della Gazzetta del Mezzogiorno la cui presenza costituisce garanzia di democrazia e di pluralismo”.