TOMMY TEDONE

Pnnr, Emiliano a gamba tesa: “State tagliando, ma con che criterio tagliate?”

Il presidente della Regione Puglia e vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Michele Emiliano, è intervenuto all’incontro politico della Conferenza, alla presenza del ministro Raffaele Fitto, sulla proposta di revisione del PNRR e capitolo REPowerEU.

“Il PNRR – ha detto Emiliano – ha quattro pilastri: il riequilibrio nord-sud, la questione generazionale, la questione di genere, la transizione energetica. Ma, come ha chiesto il presidente Zaia, sarebbe interessante se riuscissimo a comprendere non solo le proposte generali del Governo, ma anche quelle di dettaglio, per una questione di trasparenza: dobbiamo avere la certezza che queste rimodulazioni abbiano un senso. Per esempio, nella mia regione non ha senso il taglio delle misure sul dissesto idrogeologico, perché le gare sono tutte pronte e finanziabili. Non ha senso tagliare la decarbonizzazione dell’ex Ilva, con la prevista costruzione dei forni elettrici a riduzione diretta, che è già stata appaltata: come spieghiamo all’opinione pubblica che abbiamo tagliato un intervento che ha a che fare con la transizione energetica che l’Unione europea considera strategica e un modello per l’intera Europa, se con la rimodulazione del PNRR abbiamo bloccato un’operazione così importante e simbolica? Poi, tutte le gare per le ciclovie – ho sentito il presidente Marsilio che diceva la stessa cosa – sono sostanzialmente pronte: perché bloccarle?

Perché tagliare per categorie e non per singole gare? Mi rendo conto che non è facile ma si deve cercare la maniera per discuterne in maniera più approfondita. Voglio ricordare inoltre che il PNRR in gran parte copre appalti precedenti al PNRR stesso: l’intera ferrovia Napoli-Bari ha questa caratteristica. E non siamo stati in grado di conoscere quale fine abbiano fatto i soldi nazionali che sono stati revocati sulla Napoli-Bari e che erano già assegnati al sud: abbiamo così dovuto “tollerare” che la parte destinata al Sud del PNRR calcolasse anche la Napoli-Bari che era già finanziata. Infine, la questione dell’FSC: non è che qualcuno sta pensando di utilizzare l’FSC regionale per le operazioni di sostituzione di opere? Questo andrebbe a cambiare le percentuali del PNRR e in più non è consentito, perché l’FSC ha un’altra finalità, diversa dal PNRR. Chiedo che sul punto il Ministro sia chiaro: le operazioni di sostituzione delle opere tagliate devono essere eventualmente effettuate con fondi nazionali o con la parte dell’FSC nazionale, lasciando intatta la quota dell’FSC regionale”.