TOMMY TEDONE

Pedonalizzazione di via Manzoni, altro bluff dopo il fallimento degli anni Ottanta

La pedonalizzazione di via Manzoni? Quasi certamente un bluff. Ne è convinto Luigi Cipriani, segretario del Movimento politico “Riprendiamoci il Futuro”, che in una nota ricorda a qualche smemorato che già negli anni ottanta in via Manzoni la pedonalizzazione risultò fallimentare.

“Secondo il sindaco Decaro e l’assessore al commercio Carla Palone con la pedonalizzazione Via Manzoni si potrà rilanciare il commercio – si legge – ma l’assessore dopo 10 anni si inventa questa ennesima iniziativa farsa a pochi mesi dalle nuove elezioni (maggio 2024). Si vuole ricordare che con questa amministrazione negli ultimi 10 anni si sono susseguite solo iniziative farsa come ad esempio: nel 2014 l’assessore alle Attività economiche Palone annunciava una prima iniziativa importante per rilanciare il commercio nella via “Riattiviamo Via Manzoni”. Risultato? Il nulla. Nel 2016 sempre il “solito” assessore annunciava una ennesima rivoluzionaria iniziativa quale “defiscalizzare i proprietari che affittano i locali a canone agevolato”. Risultato? Sempre il nulla.

Nel 2017 il “solito” assessore annuncia un ennesimo rilancio “straordinario” (che solo lei ha visto) attraverso incentivi per coloro che vogliono riaprire nuove attività commerciali in via Manzoni. Risultato? Ennesimo flop. Nel 2018 ancora il “solito” assessore, per l’ennesima volta, annunciava “iniziative straordinarie” per il Natale sulla Via Manzoni e vie limitrofe. Risultato? Nessuno ha visto nulla…. Forse bisognava aspettare il Carnevale? Per non parlare dell’inesistenza di presidente e consiglieri del 1° Municipio i quali si sono resi latitanti sin dal 1° giorno dal loro insediamento (2019)”.

Inoltre, secondo Cipriani, ci sarebbe da chiedersi che cosa hanno fatto di concreto Comune e Municipio per i commercianti del quartiere Libertà?

Insomma, tutto in alto mare, semplicemente perché non basta chiudere al traffico una strada per rilanciare le attività commerciali. Le chiacchiere non servono quando i commercianti rischiano la chiusura.