TOMMY TEDONE

Parco del Castello, si comincia a fare sul serio

Questa mattina l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso, accompagnato dai tecnici comunali della ripartizione IVOP e dall’ingegner Roberto Scaravaglione del Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche per la Campania, Molise, Puglia e Basilicata, ha effettuato un sopralluogo nell’area interessata da uno stralcio del progetto del parco del Castello.

“L’obiettivo del sopralluogo odierno – commenta Galasso – è stato quello di individuare nel dettaglio le lavorazioni da realizzare nei prossimi giorni utilizzando gli accordi quadro in essere per la manutenzione edile, grazie ai quali installare una nuova recinzione di separazione con la porzione che resta nella disponibilità del Provveditorato secondo le intese del 2018, realizzare un varco d’ingresso con cancello lungo corso De Tullio e posizionare alcuni elementi di arredo.

Quanto all’impianto d’illuminazione esistente, decisamente obsoleto, i tecnici valuteranno l’opportunità di isolarlo dalla rete del Provveditorato per collegarlo alla pubblica illuminazione cittadina con una nuova alimentazione, un quadro indipendente e magari con la sostituzione di alcuni corpi illuminanti, in modo da assicurare un’adeguata illuminazione anche nelle ore serali. Discorso analogo per alcuni rubinetti idrici esistenti, per i quali contiamo di poter attivare un nuovo allaccio. Valuteremo anche la possibilità di installare delle attrezzature ludiche in un tratto del camminamento centrale e di recintare una porzione della superficie complessiva da destinare allo sgambamento dei cani.

Nelle prossime settimane consegneremo al Provveditorato e alla Capitaneria di porto il dettaglio di questa soluzione progettuale per ottenere la loro approvazione, con l’auspicio di poter avviare, nel più breve tempo possibile, le lavorazioni necessarie per aprire alla città questo spazio verde”.

Di seguito nel dettaglio gli elementi valutati nel corso del sopralluogo per perfezionare il progetto esecutivo del parco del Castello da sottoporre al Provveditorato e alla Capitaneria di porto per la necessaria approvazione: nuova recinzione al confine con l’edificio che ospita gli uffici del Provveditorato, della stessa altezza di quella esistente su corso De Tullio; allaccio dell’impianto d’illuminazione esistente alla rete pubblica; allaccio alla rete idrica dei rubinetti esistenti per irrigazione e possibile attivazione di una fontana; rimozione di ceppaie e attività di potatura e manutenzione degli alberi, degli arbusti e delle siepi; apertura del cancello su corso De Tullio con la realizzazione di un piccolo vialetto di collegamento al camminamento esistente nella zona centrale; posizionamento di cestini e sedute lungo il camminamento centrale.

Lo stralcio progettuale oggetto del sopralluogo odierno costituisce un ulteriore passo avanti verso la realizzazione del parco del Castello, un progetto che nella sua interezza interessa sia aree urbane comunali sia aree demaniali all’interno del porto, con l’obiettivo di conseguire una straordinaria riqualificazione del tratto di costa che si frappone tra Bari Vecchia e l’intera area portuale.

Il progetto, come noto, è stato candidato contemporaneamente a due misure di finanziamento differenti con due lotti distinti ma strettamente correlati, di cui uno – di competenza dell’Autorità portuale – ammesso a finanziamento, e l’altro (di competenza del Comune) collocato in posizione che ne fa sperare l’ammissibilità futura correlata allo scorrimento della graduatoria.

Rientrano nella soluzione progettuale complessiva anche la sistemazione e apertura al pubblico del fossato del castello, quest’ultima candidata inizialmente a un bando Interreg senza conseguire finanziamento, successivamente finanziata con risorse PON e da ultimo confluita nel progetto complessivo nell’ambito dello stralcio di opere a cura del Comune che prevedono un sensibile intervento di greening urbano sottraendo aree al transito veicolare e alla sosta e aumentando sensibilmente le superfici a verde e le aree riservate ai pedoni.