TOMMY TEDONE

Palazzo Aqp, visite guidate gratuite nei week end di agosto

Il Palazzo dell’Acqua ad agosto apre le porte a cittadini e turisti. Esempio unico al mondo di edificio dedicato dall’acqua, con il Palacio de Aguas Corrientes di Buenos Aires in Argentina, la storica sede di Acquedotto Pugliese (AQP) in tutti i fine settimana del mese e martedì 15 agosto ospiterà visite guidate gratuite per scoprirne la bellezza. Un patrimonio architettonico e decorativo realizzato da Cesare Brunetti, tra il 1925 e il 1932, e splendidamente decorato e arredato da Duilio Cambellotti, per celebrare il primo zampillo d’acqua a Bari nel 1915: la definitiva liberazione della Puglia dalla piaga della scarsità idrica.

“Il Palazzo – ricorda il presidente di AQP, Domenico Laforgia – è una cattedrale laica dell’acqua. Custodisce pezzi unici, realizzati dal genio di Cambellotti, capaci di affascinare e al contempo raccontare una storia, la nostra, di emancipazione dalla sete cronica e di un vigoroso sviluppo delle condizioni economiche e sociali. Oggi diamo tutti l’acqua per scontata, ma non è sempre stato così. Il Palazzo è la tangibile espressione di un antico e grande progetto, quello di portare l’acqua buona in Puglia, migliorando le condizioni di vita, anche grazie alla collaborazione delle popolazioni irpine e lucane. Invito tutti a scoprire questa meravigliosa conquista”.

Le visite si svolgeranno in due turni di un’ora ciascuno: dalle 10 alle 11 e dalle 11 alle 12. Tutti i dettagli per prenotare sono sul portale di AQP, nella sezione Pianeta Acqua, pagina Il Palazzo dell’Acqua. Nella stessa pagina è possibile effettuare anche un tour virtuale del palazzo.

La sede di Acquedotto Pugliese è un vero e proprio monumento all’acqua. Lo stile prescelto si integra perfettamente con la tradizione locale, che nel palazzo trova espressione oltre che nei materiali, anche nei moltissimi riferimenti stilistici decorativi, ispirati ai più famosi monumenti architettonici della regione. La pietra di Trani per il rivestimento esterno mostra, nei dettagli scolpiti in opera, sui capitelli, nelle iscrizioni delle bifore e sui balconi, tutta la sapiente abilità degli scalpellini locali.

Per Cambellotti, geniale artista romano, “decorare” il palazzo significò intervenire sul progetto delle tre facciate, progettare l’immagine di ogni particolare degli interni: dai soffitti ai pavimenti, dalle porte alle finestre, dalle pitture alle sculture per le pareti, dai mobili ai soprammobili, alle vetrate, ai tappeti, all’illuminazione, agli ascensori. Tutto questo per fare del Palazzo di Acquedotto Pugliese di Bari un ideale e, al contempo, un concreto “laboratorio” per la sua genialità creativa.

Al primo piano, si potranno ammirare la sala del consiglio, splendidamente affrescata, i salottini del presidente e della direttrice generale, completi di tutti gli arredi fissi e mobili, e la sala della corografia. Al secondo piano, invece, l’ex appartamento privato del presidente, oggi spazio espositivo, con alcuni dei più pregiati arredi disegnati da Cambellotti, tornati all’antico splendore dopo un lungo e accurato restauro.

Per completare la visita, un giro negli ambienti, al piano terra, destinati alla storia dell’Acquedotto, con il museo di archeologia industriale che ospita strumenti e attrezzature dei primi del ‘900 e la ricostruzione di un laboratorio chimico degli anni ‘30 con apparecchiature originali dell’epoca.