TOMMY TEDONE

Omicidio di Poggiofranco, si indaga ma finora poche certezze

Non ci sono ancora certezze sul movente dell’omicidio del 63enne fisioterapista barese Mauro Di Giacomo, freddato lunedì sera a Bari, intorno alle 20.30, nel quartiere Poggiofranco, a pochi metri dalla sua casa in via Tauro.

Il killer gli avrebbe sparato ben sette colpi di pistola alle spalle, al termine di un breve litigio. In sostanza, sembrerebbe che lo stesse di fatto aspettando sotto casa col preciso intento di chiudere l’ipotetica vicenda che avrebbe mosso il delittuoso evento.

Di sicuro c’è che nella zona, considerata tranquilla dai residenti (al di là di stupidaggini pronunciate in varie reti televisive nazionali) non ci sono telecamere di videosorveglianza, almeno nelle immediate vicinanze. Dunque le indagini sono più difficili di quanto già non siano in questi casi. Al setaccio anche i tabulati telefonici.

Di Giacomo, incensurato e decisamente stimato nell’ambito della sua professione, non sembrerebbe coinvolto in nulla di losco, tanto che al momento sembrerebbe esclusa la pista della criminalità organizzata. Piuttosto potrebbe trattarsi di una vendetta legata a fatti personali. Chi lo ha conosciuto, stenta a credere a quanto accaduto e che la vittima sia un uomo ben voluto e ben considerato.

Intanto sarà svolta l’autopsia, ammesso che possa contribuire a fornire ulteriori dettagli. Le indagini sono affidate al sostituto procuratore Matteo Soave.