TOMMY TEDONE

Nuova violenta aggressione ai danni di un agente nel carcere di Bari

Nuova aggressione ad un agente penitenziario nel carcere di Bari. Nelle stesse ore in cui gli avvocati difensori dei poliziotti accusati di “tortura” per violenza in carcere esplicitavano le loro arringhe presso il tribunale di Bari, nel penitenziario barese sempre alla seconda sezione, un detenuto senza alcun motivo colpiva ripetutamente al volto ed al corpo il poliziotto di servizio, che a causa di ciò era costretto a ricorrere alle cure del locale pronto soccorso con una prima prognosi di dieci giorni salvo complicazioni.

Anche in questo caso il detenuto in questione della provincia di Bari di circa 40 anni, in carcere per reati contro il patrimonio, ha girato parecchi penitenziari della Puglia e della Basilicata creando disordini, aggredendo detenuti e poliziotti.

“Avremmo voluto anche in questo caso mostrare i danni che il detenuto ha causato al poliziotto – si legge in una nota del sindacato Sappe – per far capire in che razza di manicomio e con quale tensione e stress sono costretti a lavorare gli agenti di Bari, ma la riservatezza e la dignità del lavoratore non lo ha permesso. A questo punto ci chiediamo e chiediamo a Antigone, radicali, politici che hanno voluto una legge assurda che serve solo a colpire e delegittimare le forze dell’ordine che a questo punto devono solo subire sennò rischiano una condanna superiore all’omicidio nonostante una la legge sugli abusi ci sia, chi sono i “torturatori”? Un detenuto che senza alcun motivo colpisce un poliziotto mandandolo all’ospedale con vari giorni di prognosi, oppure dei poliziotti che rischiano di morire avvelenati dal fumo per salvare la vita ad un detenuto, e nel contempo violano i regolamenti carcerari ed aprono da soli 130 detenuti per evitare una sanguinosa rivolta e strage?”.

In queste settimane, continua la nota, “abbiamo denunciato pubblicamente le condizioni di vita in cui sono costretti decine e decine di detenuti giunti al carcere di Bari da tutta la nazione con patologie gravi (allettati, sedia a rotelle, grandi obesi) per essere curati al locale centro clinico ma buttati nelle normali sezioni detentive fatiscenti e con barriera architettoniche, anziché in ambienti igienico sanitari decenti, poiché la struttura è strapiena. Abbiamo chiesto al presidente della Regione, all’assessore regionale alla Salute, ai responsabili dell’ASL di Bari, al sindaco di Bari, alle autorità preposte di verificare tale situazione, ma nulla”.