Oltre 21.000 utenti registrati al programma; oltre 14.000 utenti unici attivi; oltre 400.000 viaggi tracciati sul DSRM del MIT; € 1.230.000 di incentivi erogati complessivamente; 91,8% dei viaggi effettuati da studenti (49,2%) e pendolari (42,5%).
Sono i numeri di MaaS Bari (Mobility as a Service), nel periodo che va da settembre 2024 ad aprile 2026 e inserita nel programma nazionale MaaS4Italy finanziato dal Fondo Complementare al PNRR – Investimento 1.4.6 – e coordinato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) e dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale.
Il capoluogo pugliese è stata una delle città pilota italiane selezionate, nell’ambito dei fondi PNC, per sperimentare un ecosistema digitale integrato della mobilità urbana e metropolitana che ha trasformato il trasporto pubblico da somma di servizi separati a piattaforma unica, misurabile e replicabile.
La crescita è stata esponenziale: da 813 viaggi nel 2024 a 181.415 viaggi nel periodo settembre – dicembre 2025, fino ai 123.856 nel solo primo trimestre del 2026.
Nel corso della sperimentazione il Comune di Bari ha assunto il ruolo di policy maker e coordinatore dell’intero ecosistema MaaS, definendo le regole di partecipazione degli operatori, progettando il meccanismo degli incentivi e garantendo il collegamento con il MIT.
Per la prima volta a livello cittadino un unico sistema ha integrato: trasporto pubblico urbano (AMTAB); Rete ferroviaria regionale e nazionale (Trenitalia, FSE – Ferrovie Sud Est, FAL – Ferrovie Appulo Lucane, Ferrotramviaria); servizi di sharing mobility (BIT, DoTT, Lime, PikyRent).
L’ecosistema ha operato attraverso quattro MaaS Operator abilitati – myCicero e Urbi (attivi da settembre 2024), Tabnet e WeTaxi (attivi da febbraio 2025) – che hanno rappresentato l’interfaccia digitale diretta tra il cittadino e i servizi di trasporto integrati.
“Questi numeri ci confermano che i baresi, quando dispongono di soluzioni adeguate, scelgono il trasporto pubblico – sottolinea il sindaco Vito Leccese -. Più di 400.000 viaggi tracciati, con studenti e pendolari protagonisti, confermano che la direzione è quella giusta. Il progetto MaaS4Italy ci ha fornito la piattaforma tecnologica e i dati per farlo sul serio. Ora il nostro obiettivo è consolidare questo risultato, integrarlo con il BRT in corso di realizzazione e offrire ai cittadini un sistema di mobilità all’altezza di una moderna città europea”.
Tre sono considerati i segnali di successo:
- Crescita reale, non solo adesioni: i viaggi non sono stati adesioni passive: la piattaforma ha generato un uso effettivo e continuativo, con una tenuta nel tempo che conferma la capacità del servizio di integrarsi nelle abitudini quotidiane degli utenti.
- Più operatori, più domanda: l’ingresso di Tabnet e WeTaxi a febbraio 2025 ha coinciso con la prima accelerazione della domanda. Il picco di utilizzo del 2025 segue la maturità del catalogo con 4 operatori attivi.
- Gli incentivi come leva: € 609.501 (il 49% del totale degli incentivi) sono stati erogati nel solo periodo settembre-dicembre 2025, in corrispondenza del picco di adozione. La correlazione tra incentivo e comportamento è evidentemente misurabile.


