TOMMY TEDONE

Nella Bat i migranti potranno integrarsi e lavorare

Favorire l’inserimento socio-lavorativo nell’ambito dell’edilizia di richiedenti e titolari di protezione internazionale ed altri cittadini stranieri in condizioni di vulnerabilità: questo l’obiettivo del Protocollo d’Intesa siglato questa mattina nel Palazzo del Governo a Barletta, alla presenza del prefetto di Barletta Andria Trani Rossana Riflesso, dai rappresentanti di Ance, Formedil, Edilscuola, Cgil, Cisl, Uil, Claai, Cna, Confapi Aniem, Legacoop, dai referenti dei Centri di Accoglienza Straordinaria “Il Sorriso” ed “Azzurra” e degli enti gestori dei progetti Sai (“Oasi 2”, “Vita Attiva” e “Migrantesliberi” ).

L’accordo scaturisce da analogo protocollo siglato su scala nazionale tra Ministero dell’Interno, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Ance, Cgil, Cisl e Uil, cuii hanno aderito anche Cna, Claai, Legacoop e Confapi.

A seguito di riunioni tenute in Prefettura nei mesi scorsi, saranno 42 i potenziali beneficiari del progetto (migranti con permessi di soggiorno che consentano l’attività lavorativa), individuati dai gestori dei Centri di Accoglienza Straordinari e dei progetti SAI tra coloro che hanno manifestato la propria disponibilità e per i quali saranno avviati percorsi formativi professionalizzanti nel settore dell’edilizia.

I corsi saranno tenuti dagli enti di formazione Formedil ed Edilscuola e contempleranno adempimenti teorici e pratici obbligatori che le imprese ed i lavoratori dovranno rispettare per operare nei cantieri edili, con esperienze nelle imprese associate alle sigle datoriali firmatarie.

Al termine dei corsi, organizzati su base territoriale per facilitare la partecipazione dei migranti, i singoli partecipanti riceveranno i relativi attestati di avvenuta formazione e certificazione delle competenze acquisite, con l’auspicio condiviso dell’introduzione al mondo del lavoro nel settore edilizio, attraverso la stipula di un contratto con le singole imprese.