TOMMY TEDONE

Mignani esonerato: alla fine paga lui le scelte sbagliate di Polito e De Laurentiis

Alla fine a pagare il prezzo di una campagna acquisti tardiva e all’insegna della poca voglia di investire, che rasenta il vergognoso, è Michele Mignani. L’allenatore del Bari è stato infatti esonerato questo pomeriggio dopo l’ennesimo pareggio, conquistato domenica scorsa a Reggio Emilia.

Eppure è abbastanza evidente anche a chi ha poca dimestichezza col calcio che il Bari di quest’anno è una squadra costruita male con problemi strutturali che fino a gennaio – quando si riaprirà il mercato – rischia di fare danni serissimi al resto della stagione.

Peraltro, la scelta del sostituto è a dir poco sorprendente e da quello che si comprende anche tenendo ben presente che gli investimenti (se così si può dire…) sono fatti senza mai dimenticare che l’obiettivo è spendere poco. Così sulla panchina biancorossa sta per arrivare il 61enne palermitano Pasquale Marino. Che non allena da due anni dopo sole sette deludenti giornate sulla panchina del Crotone. In carriera ha allenato molto ma con pochi risultati che inducono all’entusiasmo.

La sensazione, insomma, è che si voglia mettere a tacere con una scelta di maniera una tifoseria che comincia rumoreggiare.

Sarebbe interessante capire chi ha fatto le scelte di campagna acquisti. Presumibilmente il ds Ciro Polito, anche i n considerazione che i pezzi forti della passata stagione (Cheddira, Caprile, Folorunsho, Benedetti) erano tutti in prestito e di fatto sono tornati indietro affinché la società proprietaria (quasi sempre il Napoli) potesse monetizzare.

Adesso Marino avrà due settimane di tempo per capire. Ma la sensazione è che la tifoseria questa volta non sarà disposta a perdonare nulla…