TOMMY TEDONE

Le scuole di Bari in massa a vedere il film di Paola Cortellesi: uno spaccato della nostra società

Sono 14 le scuole secondarie di primo e secondo grado della città che hanno aderito all’iniziativa che consentirà agli alunni di assistere gratuitamente alla proiezione del film “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi. Al fine di permettere al numero più ampio possibile di studenti la visione della pellicola e offrire loro la possibilità di riflettere e confrontarsi sull’odioso fenomeno della violenza sulle donne, l’assessorato comunale ha, infatti, stanziato complessivamente 8.400 euro del civico bilancio. In questo modo ogni scuola potrà contare su un contributo specifico di 600 euro e, considerato che il costo del biglietto è di 4 euro grazie alla collaborazione dei cinema aderenti, i beneficiari saranno oltre 2.100. Le scuole interessate, quindi, potranno contattare direttamente le sale cinematografiche aderenti all’iniziativa per concordare le date per le proiezioni.

“Sono molto soddisfatta della risposta da parte delle scuole, che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa – commenta l’assessore alle Politiche educative e giovanili Paola Romano-. Purtroppo, trattandosi di un contributo a sportello, vale a dire fino ad esaurimento dei fondi, abbiamo dovuto accettare le richieste degli istituti scolastici secondo l’ordine cronologico delle domande. Nel caso in cui dovessero esserci altre richieste non escludiamo di continuare a supportare l’iniziativa con ulteriori fondi. La violenza sulle donne è, a tutti gli effetti, un’emergenza culturale e sociale dilagante che abbiamo il dovere di affrontare tutti insieme, donne e uomini, partendo dall’educazione dei più giovani. I dati di questo fenomeno registrati nel nostro Paese sono spaventosi: circa una donna su tre in Italia ha subito violenza, fisica o psicologica, e ogni tre giorni una donna muore per femminicidio. È quindi compito della classe politica, degli amministratori pubblici offrire strumenti idonei e possibilità concrete ai cittadini per far sì che scatti quella molla necessaria a innescare il tanto discusso cambiamento culturale, che passa anche attraverso iniziative come queste. E sono certa che questo film, che evidenzia in modo netto il legame tra cultura patriarcale e violenza di genere nonché la “normalizzazione” della violenza domestica, possa favorire riflessioni costruttive grazie alla potenza di un messaggio che, in certi casi, il cinema sa rendere al meglio. Inoltre voglio ringraziare Agis e le sale cinematografiche della città per la loro disponibilità e tutte le scuole di Bari per aver colto immediatamente questa opportunità, che consentirà agli studenti, già da lunedì, di poter assistere a un film di cui tutti sentivamo il bisogno”.

Per quanto riguarda le sale cinematografiche, le scuole potranno scegliere liberamente un cinema presente in città. Tramite l’Agis – Associazione Generale Italiana dello Spettacolo sono quattro sale hanno dato la loro disponibilità per le proiezioni mattutine (e altre potranno aggiungersi): si tratta del Multicinema Galleria (corso Italia 15/17), del Multisala Ciaky (I Trav. Via Bitonto-Aeroporto 5/13), dell’AncheCinema (corso Italia 112) e del cinema Abc (via Guglielmo Marconi 41). Quest’ultimo, in particolare, essendo gestito dall’Agis di Puglia e Basilicata, potrà fissare un costo di 3.50 euro, anziché di 4 euro.