TOMMY TEDONE

La Regione schiera i droni contro l’incivile abbandono dei rifiuti

La dimostrazione di volo dei droni di ultima generazione impiegati dall’amministrazione regionale nella lotta all’abbandono dei rifiuti si è tenuta presso la sede della Regione Puglia di via Gentile. All’incontro hanno partecipato Anna Grazia Maraschio, assessore regionale all’Ambiente, Paolo Garofoli, direttore del Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana e Rocca Anna Ettorre, dirigente della Sezione regionale di Vigilanza ambientale. Presente anche il personale del Nucleo di Vigilanza Ambientale della Regione Puglia e la ditta fornitrice degli aeromobili.

L’impiego dei droni, dotati di fotocamere termiche e in grado di operare a un’altezza di 120 metri dal suolo, rientra nella più ampia strategia regionale di contrasto al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti e ha una dotazione finanziaria complessiva di un milione e mezzo di euro per tre anni. Il progetto, che ha natura sperimentale ed è stato condiviso all’unanimità dalle forze politiche di maggioranza e opposizione, è gestito dal Nucleo di Vigilanza Ambientale della Regione Puglia, che ha conseguito le abilitazioni necessarie a manovrare i dispositivi aerei. Al momento, i droni in dotazione sono cinque e saranno dislocati nell’area di Bari-BAT e nelle province di Lecce, Taranto, Foggia e Brindisi.

“La Regione Puglia – ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente Anna Grazia Maraschio – ha ingaggiato da tempo una lotta durissima contro chi inquina l’ambiente. Passo dopo passo, ci siamo dotati di una vera e propria task force per dimostrare ai trasgressori che la nostra azione di contrasto è molto seria e dura. L’impiego dei droni va in questa direzione. I controlli sul territorio sono già iniziati e continueranno a tappeto seguendo gli ordini di servizio del Nucleo di Vigilanza Ambientale e le segnalazioni che di volta in volta arriveranno. Effettueremo monitoraggi notturni e, naturalmente, presteremo particolare attenzione alle aree a più elevato interesse paesaggistico e naturalistico. Noi stiamo facendo la nostra parte – ha proseguito – ma avremo bisogno della collaborazione dei cittadini e delle cittadine, delle associazioni e dei sindaci per far capire a tutti che con l’ambiente non si scherza. L’abbandono di rifiuti è tra le prime cause di incendi e anche su questo dobbiamo avere un’azione sinergica. Dobbiamo fare le pulizie secondo i piani anti-incendio, che devono essere attuati con la collaborazione delle Amministrazioni comunali. Ci rendiamo conto che i Comuni sono già oberati di lavoro, ma il tema è delicato e ci tiene tutti in allerta: sappiamo che le risorse umane e finanziarie non bastano mai, ma vogliamo assicurare che la Regione farà tutto quello che è nelle proprie possibilità”.