TOMMY TEDONE

La Puglia va a fuoco, ma i pompieri sono in crisi di organico

“Nelle ultime settimane più volte abbiamo avuto la tentazione di scrivere, urlare, portare a conoscenza della cittadinanza pugliese e chi ha scelto la Puglia per una vacanza estiva, il “disagio” che i Vigili del Fuoco dei Comandi pugliesi vivono ogni estate… e purtroppo non solo l’estate!

Nel momento più critico, responsabilmente abbiamo lavorato senza sosta contro le fiamme e siamo stati in silenzio! Ora che “Caronte” sembra un ricordo …vogliamo dire la nostra!”: comincia così una nota del segretario generale della Fns Cisl Puglia, Leonardo De Marco circa i disagi e le difficoltà di organico dei Vigili del fuoco in Puglia.

“Non abbiamo la competenza necessaria per affermare se vero o meno che siano in atto cambiamenti climatici epocali – si legge nel documento – e se magari le D.P.G.R. della Regione Puglia ovvero le Ordinanze Sindacali dei comuni pugliesi con oggetto “lo stato grave di pericolosità degli incendi boschivi”, vengano o meno applicate… se ancora nel 2023 persistano usi-consuetudini e pratiche agricole che siano deleterie all’ambiente, all’uomo ed ai beni dello stesso…ma sta di fatto che i Vigili del Fuoco pugliesi, “sono in perenne Emergenza!”.

Quali siano queste emergenze, è presto detto: Incendi boschivi; Maltempo; Terremoto; Dissesti Idrogeologici; Alluvione.

“La FNS CISL Regionale Puglia – prosegue De Marco – da anni denuncia ai vertici del Dipartimento dei VV.F., alla Regione Puglia e porta a conoscenza dei deputati e senatori pugliesi nonché dei politici pugliesi in genere, circa le gravissime carenze dei Comandi Vigili del Fuoco della Puglia, che riguardano le Risorse umane, con poche in organico, urge un incremento del personale operativo e del ruolo tecnico professionale; gli automezzi speciali: la Puglia ha in dotazione un numero esiguo, rispetto alle dimensioni del proprio territorio e le sue caratteristiche, di autoscale ed autogrù ovvero quelle in dotazione sono “datate”. Urge la fornitura di automezzi pesanti specifici per affrontare in maniera più efficace (maggiore riserva idrica) gli incendi boschivi ovvero di interfaccia urbano-rurale. C’è poi un discorso riguardante le attrezzature di soccorso; i dispositivi di protezione individuali; sistemi e procedure di decontaminazione per automezzi, attrezzature e soprattutto della risorsa principale e fondamentale: i lavoratori Vigili del Fuoco. Chiediamo la riclassificazione dei Comandi pugliesi, quindi un reale potenziamento significativo di “uomini e mezzi” anche tramite l’istituzione di nuovi distaccamenti, che tenga conto delle proporzioni del territorio, delle sue caratteristiche fisiche, infrastrutturali, industriali, commerciali ecc… perché la Puglia merita la giusta considerazione” conclude De Marco.