TOMMY TEDONE

La mozzarella di Gioia alla conquista dei mercati europei

Allevatori e allevatrici, aziende di trasformazione e caseifici storici di 22 comuni pugliesi fanno parte del consorzio Mozzarella di Gioia del Colle DOP, presentato ufficialmente dall’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia Donato Pentassuglia, della presidente del Consorzio Claudia Palazzo e dell’allevatore Pietro Laterza, presidente di ARA Puglia.

Nell’ambito delle attività previste dal bando della sottomisura 3.2 – annualità 2022 del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Puglia, il consorzio“ Mozzarella di Gioia del Colle DOP” accoglierà dal 19 al 23 ottobre una serie di buyer e distributori alimentari provenienti da tutta Europa per dare l’opportunità di conoscere direttamente tutte le fasi di produzione previste dal disciplinare destinato alla denominazione di origine protetta  e le peculiarità della filiera che dà vita alla Mozzarella di Gioia del Colle DOP. Previste anche una serie di attività di comunicazione, una mostra fotografica itinerante curata da Massimo Baldini, una campagna social e naturalmente la creazione di un sito web dedicato alla Mozzarella di Gioia del Colle DOP.

“Abbiamo produzioni di qualità che mettiamo in vetrina sui mercati internazionali – ha ricordato l’assessore Pentassuglia – e l’incoming è un’azione che io ritengo utile per consentire ai buyer di vivere in maniera diretta il nostro territorio e le nostre bellezze, toccare con mano la qualità di una specificità territoriale e di un lavoro fatto negli anni nel conservare storia e tradizione. L’incoming è una scelta strategica e apprezzata dagli operatori economici: anche per questo è stato rifinanziato ed è attivo, fino al 26 ottobre 2023, un nuovo bando sempre a valere sulla sottomisura 3.2 del Programma di Sviluppo Rurale, dedicato alle attività di informazione e promozione delle nostre eccellenze agroalimentari svolte da associazioni di produttori.

Dobbiamo continuare ad avere una visione condivisa per agire localmente e pensare globalmente, e per questo serve una filiera organizzata che non dimentica le sue radici ma è reattiva sul fronte della modernizzazione”.

La storia del Consorzio prende il via nei primi anni Duemila quando caseifici e allevatori del territorio della Murgia barese, tarantina e di una parte della provincia di Matera confinante con la Puglia, si sono uniti in un’ATS portando avanti un iter burocratico intenso e non privo di ostacoli per arrivare ad ottenere un riconoscimento significativo come quello della DOP, “Denominazione di Origine Protetta”, marchio di qualità riconosciuto dall’Unione Europea che certifica un prodotto che si distingue per una serie di caratteristiche che dipendono esclusivamente dal territorio che li esprime e produce.

Il latte per la produzione di mozzarelle da latte vaccino che possono avere la forma di trecce, nodi e sfere e pesare dai 50 grammi al chilo secondo il disciplinare della Mozzarella di Gioia del Colle DOP proviene da vacche che pascolano all’aria aperta per almeno 150 giorni all’anno accogliendo i benefici di una vita e di un’alimentazione naturale. È un prodotto che parla alla sua terra, della sua terra, ripescando le antiche tradizioni dal passato rurale e attualizzandole conservandone il meglio.