TOMMY TEDONE

La Cisl: lo sciopero dei medici per difendere il tracciato della Costituzione

“Oggi scioperiamo per difendere la nostra sanità pubblica ed universalistica come i padri della nostra Costituzione avevano tracciato”. Lo ha detto il segretario generale della Cisl Medici Puglia, Vincenzo Piccialli, a margine della conferenza stampa di stamattina presso la sede della Cisl Puglia indetta con i Medici, Farmacisti, Psicologi, Biologi, Medici Veterinari e Dirigenti Sanitari, di AAROI-EMAC, FASSID, FVM e CISL Medici.

“Incrociamo le braccia per denunciare il sotto-finanziamento della sanità pubblica che questo governo, come i precedenti, sta attuando; ci fermiamo per denunciare la deriva privatistica della sanità in Italia. Vogliamo lottare per noi e per i nostri pazienti, per migliorare la sanità pubblica che la politica di fatto sta affossando – ha aggiunto –. Vogliamo difendere i nostri diritti previdenziali acquisiti e rimarcare l’assurdo, incostituzionale differimento del Tfs/Tfr che riguarda i dipendenti della sanità pubblica. Non ci basta la ‘salvezza’ delle pensioni di vecchiaia. Infatti riteniamo che NON vadano penalizzante le pensioni cosiddette anticipate, cioè dopo 42 anni+10 mesi+ la finestra di uscita, praticamente una vita di lavoro spesso in condizioni difficili. Infine non dimentichiamo il grande problema della responsabilità medica su cui la politica non è intervenuta non riuscendo, dal 2017 a tutt’oggi, nemmeno a fare i decreti attuativi della legge Gelli Bianco”, ha concluso Piccialli.