TOMMY TEDONE

La Cisl bacchetta la Regione: “Serve concretezza e senso di responsabilità”

“Non solo in emergenza” è il tema della conferenza stampa che si è svolta questa mattina nella sede regionale della Cisl Puglia a Bari. L’incontro con i media è stato promosso al fine di inquadrare la situazione socio economica regionale e rimarcarne al contempo criticità e potenzialità, anche nell’ambito del contesto nazionale ed internazionale. Sono state ricordate le iniziative promosse dalla Confederazione, come l’Agenda Sociale e la proposta di legge di iniziativa popolare per la partecipazione dei lavoratori nella gestione dell’impresa che ha visto raccogliere decine di migliaia di firme in Puglia. “La Cisl Puglia – ha spiegato il segretario generale Antonio Castellucci – non intende essere spettatrice dei profondi cambiamenti in atto ma vuole essere interlocutrice attiva con le istituzioni, a tutti i livelli. Dalla crisi della grande industria al crescente indebitamento delle famiglie, dagli investimenti necessari nei settori trainanti alle numerose criticità occupazionali, occorre comprendere quanto sia importante fare squadra. In questo senso però, registriamo ancora una volta la scarsa propensione al confronto da parte della Regione Puglia anche sui temi più urgenti, come quelli connessi alla sanità. Viviamo ancora una fase di emergenza che trapela dalle lunghe liste d’attesa e in generale, dalla mancata attuazione dell’accordo del 2 maggio 2023. L’anno appena cominciato per i cittadini più fragili si presenta difficilissimo, a livello regionale e nazionale”. I temi affrontati sono stati diversi, ma accomunati da un unico comune denominatore. “Occorrono soluzioni e la politica oggi è chiamata a fare questo. Di certo non è tempo di proclami su un futuro roseo sia in Puglia che nel Paese, ma neanche di piagnistei in uno scaricabarile tra i diversi livelli istituzionali su tutti i grandi temi dell’industria e dello sviluppo. Serve una visione chiara – ha rimarcato Castellucci – con il coinvolgimento del territorio e delle parti sociali, con nuovi strumenti che vanno testati e fatti funzionare adeguatamente come la Zes unica, con l’auspicio che diventi cruciale per lo sviluppo del Mezzogiorno assieme alle ingenti risorse del Pnrr e del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC)”.

Castellucci, in più passaggi, ha ribadito che “gran parte dei comparti produttivi pugliesi vive una situazione faticosa. Il cambio di passo risulta non più procrastinabile e la Regione Puglia deve esserne consapevole. Noi, come sempre, siamo disponibili al confronto e ad avanzare delle proposte”. Argomento di primo piano quello delle infrastrutture che ricade, inevitabilmente, su tanti altri comparti economici. “Su questo tema – ha sottolineato il segretario regionale – registriamo ritardi notevoli. Cito la Regionale 8, la statale Maglie – Leuca, la statale Garganica, la tangenziale ovest di Foggia e la linea ferroviaria Taranto – Metaponto – Potenza. È incredibile che non si riesca a comprendere che queste opere sono indispensabili per il rilancio dei territori”. Sul tavolo tra l’altro, la situazione occupazionale pugliese che registra anche nel 2023 gravi problemi per giovani e donne. “Bisogna puntare su politiche – ha precisato Castellucci – che favoriscano l’occupazione femminile in concreto, potenziando anche la rete di supporto. Il Pnrr prevede un aumento dell’occupazione femminile entro il 2026, per cui è indispensabile riservare fondi adeguati agli asili nido”. In conclusione la Cisl pugliese è una realtà che cresce, ormai da diversi anni, sia come pensionati che lavoratori attivi; questi ultimi rappresentano oltre il 60% degli iscritti. Altrettanto positivo è il trend di chi sceglie i servizi fiscali, di patronato, enti e associazioni. “Noi – ha detto infine Castellucci – affronteremo il nuovo anno con concretezza e responsabilità”.