TOMMY TEDONE

La Bari del turismo può crescere ma bisogna lavorare in maniera mirata

È stato presentato questa mattina, nella sala consiliare di Palazzo di Città, il progetto “InCittà Bari 2024”, promosso dall’associazione di promozione turistica InCittà Bari e patrocinato, tra gli altri, da Comune di Bari, Municipio V, Città metropolitana di Bari, Consiglio regionale della Puglia, Corpo Consolare di Puglia, Basilicata e Molise, Confindustria Bari – BAT (sezione Turismo), Camera di Commercio Bari, Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ferrotramviaria spa, AQP e dalla Basilica San Nicola.

L’idea progettuale è quella di creare una sinergia tra realtà del settore turistico del territorio al fine di promuovere i luoghi della cultura, i poli museali presenti in città e i servizi utili; attraverso la realizzazione di una mappa multifunzionale, sia in formato cartaceo – disponibile presso gli info point, le strutture ricettive aderenti, treni e taxi – sia digitale, consultabile sul sito www.incittabari.it, che di conseguenza è strutturato come un contenitore di informazioni culturali, di utilità sociale-turistica e commerciali del capoluogo pugliese.

All’incontro con la stampa, alla presenza dell’assessora comunale alle Culture, sono intervenuti il presidente di InCittà Luciano Saracino, il priore della Basilica di San Nicola padre Giovanni Distante, il presidente di Confindustria Bari-BAT e console onorario dei Paesi Bassi Massimo Salomone, il responsabile dei servizi sportivi di Telebari Enzo Tamborra, il presidente dell’autorità di Sistema portuale del Mar Adriatico meridionale Ugo Patroni Griffi e la prorettrice dell’Università di Bari Grazia Paola Nicchia.

Media-partners del progetto sono La Gazzetta del Mezzogiorno, Telebari, Radiobari, Pepe Graphic, Bar Project Academy, Bariora.it e Under The Star International Film Festival.

“Questo progetto – ha spiegato Luciano Saracino – nasce dalla nostra convinzione che Bari, con la sua cultura e la sua storia millenaria, ha diritto a essere valorizzata e rappresentata nel mondo al meglio delle sue qualità. La mappa multifunzionale, cartacea e digitale, essenza del progetto, è completa e di facile consultazione, e si rivela strumento indispensabile sia per l’utenza interna sia per quella esterna, ossia i turisti, che ormai da anni costituiscono linfa vitale della città stessa. Per questa ragione abbiamo chiamato a raccolta le migliori energie del territorio, le istituzioni, gli attori culturali e l’imprenditoria d’eccellenza per sviluppare al meglio un settore, quello del turismo, che è al centro della vita quotidiana dei baresi, e in definitiva, creare una sinergia tra la cultura, specificatamente i poli museali cittadini, e i servizi utili al turista, come ad esempio i trasporti pubblici e le strutture ricettive”.

Padre Giovanni Distante si è soffermato sull’importanza che il Santo Patrono riveste per la nostra comunità: “Quello di San Nicola – ha ricordato – è uno degli itinerari più importanti contemplati dal progetto. La nostra Basilica non è semplicemente un esempio architettonico di arte romanica pugliese ma da mille anni è una realtà simbolo dell’identità culturale barese e, insieme al Museo nicolaiano e all’Archivio, merita la massima attenzione di storici e studiosi”.

Enzo Tamborra ha sottolineato che “l’emittente televisiva Telebari è patrimonio di Bari e da mezzo secolo è vicina a Bari e ai baresi, informando con competenza e precisione su tutto quanto accade in città ogni giorno, cercando di restare al passo con i tempi. Abbiamo aderito con entusiasmo a questa iniziativa perché vogliamo registrare e analizzare i cambiamenti di una città che, fino a poco tempo fa, non era certo considerata a vocazione turistica, e che adesso, nelle strade, vede mescolarsi persone di tutte le nazionalità”.

Massimo Salomone ha commentato che “noi industriali stiamo cercando di intercettare l’esplosione dell’interesse dei turisti verso Bari e le sue bellezze, una città in rapida evoluzione ma che comunque è rimasta vera e autentica. La mappa interattiva aiuterà certamente gli albergatori a fornire informazioni utili e dettagliate ai turisti sui luoghi di maggior interesse”.

Ugo Patroni Griffi ha osservato che “molti turisti, crocieristi e viaggiatori che raggiungono il porto barese – circa 600 mila persone l’anno – nonostante l’esistenza delle tecnologie utilizzano mappe cartacee per orientarsi, probabilmente perché ritenute più intuitive nella consultazione. È quindi opportuno fornire al viaggiatore uno strumento fisico e, tra l’altro, le mappe le abbiamo inventate proprio noi baresi quando, dopo la traslazione delle ossa di San Nicola, si rese necessario trovare un modo per far sapere ai pellegrini dove fossero state riposte”.

Ha concluso Grazia Paola Nicchia, evidenziando che “la nostra Università è strettamente legata al mondo del turismo e offre il proprio contributo prevedendo, ad esempio, nei piani di studio, corsi di laurea triennali e magistrali che insistono sia nell’area umanistica che in quella economica, oltre che corsi di formazione post laurea, master e short master. Abbiamo anche stretto l’anno scorso un accordo con l’Agenzia regionale del Turismo proprio per intercettare le esigenze formative della filiera turistica”.