TOMMY TEDONE

Incredibile ma vero: Puglia promossa nonostante la vergogna delle liste di attesa in sanità

Incredibile ma vero: la Regione Puglia ha ottenuto una valutazione positiva unanime da parte del Ministero della Salute, del Mef e Agenzia Nazionale per i servizi sanitari regionali, nell’incontro tecnico convocato dai Ministeri della Salute e dell’Economia sul monitoraggio del I° semestre anno 2023 sul Piano Operativo per il recupero delle liste di attesa.

I tecnici del Dipartimento della Salute spiegano che, dopo aver conseguito un ottimo risultato nel corso dei monitoraggi trimestrali per l’anno 2022, sono stati raggiunti gli obiettivi programmati dalla Regione Puglia anche per il I° semestre 2023, con riferimento alle attività di recupero delle prestazioni ambulatoriali e di ricovero ospedaliero non erogate nel periodo dell’emergenza epidemiologica.

Per un puntuale governo delle attività di recupero delle prestazioni ambulatoriali, screening e di ricovero ospedaliero, si è provveduto ad aggiornare la situazione delle prestazioni da erogare riferibili alle liste d’attesa che sono state generate durante il periodo pandemico (2020-2021) nonché quanto determinato nel corso del 2022.

Con deliberazione di Giunta regionale sono già state date disposizioni attuative e modalità organizzative per il recupero delle liste di attesa ed in particolar modo per la rimodulazione dei programmi attuativi Aziendali del SSR.

Attraverso l’invio delle schede di monitoraggio semestrale contenenti i dati trasmessi dalle Aziende, la Regione Puglia ha raggiunto un’ottima percentuale di erogazione in linea con quanto riportato nel Piano Regionale di Recupero Liste di Attesa per quanto attiene le aree delle prestazioni ospedaliere e specialistica ambulatoriale.

Si ricorda, infatti, che le schede oggetto di valutazione si compongono di tre aree a cui, oltre alle summenzionate si completano con l’area concernente gli screening (mammografico, colorettale e cervice).

Con riferimento al I° semestre e per quanto attiene i ricoveri ospedalieri, sempre facendo seguito agli esiti del monitoraggio trimestrale svoltosi nel corso dell’anno 2022, si conferma che la Regione Puglia ha provveduto al recupero delle prestazioni in lista di attesa al 01/01/2022, come da strategia regionale consentendo il ripristino dei volumi di attività ordinaria delle strutture pubbliche, avvalendosi anche del supporto delle strutture private accreditate. I nuovi inserimenti nei registri aziendali al 01.01.2023 e da erogarsi nel corso del medesimo anno, sono stati pari a 15.863 e, di questi, sono stati erogati nel corso del periodo di riferimento di monitoraggio ben il 56%.

Si evidenzia che le prestazioni recuperate sono collegate a DRG chirurgici con classe di complessità e priorità elevata come interventi maggiori, chirurgia oncologica, interventi cardiaci e trapianti.

Analogo discorso la specialistica ambulatoriale che, partendo da un residuo di prestazioni riferita all’anno 2022 pari al 27%, sommato alle prestazioni di nuovo inserimento, per un totale di 152.290 prestazioni da recuperarsi nel corso del 2023, è emerso dalle schede di monitoraggio I° semestre che nel corso di tale periodo sono state erogate un numero pari a 132.608 prestazioni in lista di attesa.

L’assessore alla sanità, Rocco Palese, ribadisce che “la Regione Puglia ha messo in campo tutte le iniziative per garantire il recupero delle liste d’attesa. Si tratta di un problema di assoluta rilevanza nazionale e che richiederebbe un finanziamento più alto rispetto a quanto attualmente assegnato. Si rende necessario un piano nazionale straordinario, che possa consentire l’effettivo recupero delle prestazioni non ancora rese. Il trend positivo della Regione Puglia è stato confermato dalla notizia che la Puglia è tra le 14 Regioni adempimenti per i LEA nel 2021”.

Il direttore di dipartimento, Vito Montanaro, ringrazia i Ministeri affiancanti per la positiva valutazione, precisando che “l’impegno della Regione Puglia è costante, al fine di migliorare ulteriormente l’offerta sanitaria pugliese e garantire una appropriata erogazione delle prestazioni ai cittadini pugliesi”.

Eppure, le liste d’attesa restano un problema che la Regione non riesce a risolvere e che al di là delle dichiarazioni di facciata arrecano incredibili danni ai pazienti.