TOMMY TEDONE

In Puglia il settore delle Costruzioni vale il 9% del Pil regionale

Una filiera forte, in crescita nonostante l’inflazione e in grado di sostenere il PIL della regione. È questa la fotografia del settore delle costruzioni in Puglia emersa dai dati ANCE divulgati oggi in occasione dell’evento inaugurale di SAIE, la Fiera delle Costruzioni: progettazione, edilizia, impianti -, in corso fino al 21 ottobre alla Fiera del Levante di Bari. I numeri del 2022, confrontati con quelli già molto positivi del 2021, parlano chiaro: il comparto delle costruzioni rappresenta, in termini di investimenti, quasi il 9% del PIL regionale, con un aumento del +21,7% rispetto all’anno precedente. Il tutto all’interno di uno scenario nazionale, fotografato dal Rapporto Federcostruzioni, che vede la filiera delle costruzioni toccare un valore totale della produzione di circa 600 miliardi di euro in tutta Italia con un aumento di ben +100 miliardi (+19,6%) rispetto all’anno precedente.

Risultati importanti che confermano il trend: già nel 2021 il settore in Puglia era cresciuto del +30,7%. In più, le costruzioni danno lavoro a circa l’8% dei lavoratori pugliesi, più della media nazionale (circa 7%). A questo biennio d’espansione hanno certamente contribuito i vari incentivi fiscali, tra tutti il Superbonus 110%. I dati del monitoraggio Enea – MASE evidenziano in Puglia, al 30 settembre 2023, investimenti ammessi a detrazione per oltre 4,5 miliardi di euro, in aumento del +3,6% rispetto alla rilevazione del mese precedente. La Puglia è l’ottava regione in Italia per numero di interventi ammessi, circa 25mila (quasi il 6% del totale nazionale).

Ora però la situazione rischia di cambiare completamente. Secondo le stime ANCE, il blocco delle cessioni ha prodotto in tutta Italia un totale di 30 miliardi di crediti fiscali incagliati, pari a quasi 95 mila interventi a rischio. Risolvere il problema è fondamentale sia per il raggiungimento dei target fissati dalla direttiva europea Casa Green, sia per permettere al settore di continuare il suo percorso di crescita. In questo senso, per la Puglia sarà fondamentale l’apporto dei lavori del PNRR, che attribuisce alla regione quasi 7,1 miliardi di investimenti di interesse per le costruzioni da eseguire entro il 2026.