TOMMY TEDONE

Il “Villaggio dell’epilessia” per dare sostegno a chi ne soffre

Presentato a Bari il “Villaggio Epilessia”, iniziativa promossa da Aice (Associazione italiana contro l’epilessia) e Lice (Lega italiana contro l’epilessia) con il patrocinio del Comune di Bari per diffondere la consapevolezza e la corretta informazione sulla patologia e contrastare ogni tipo di stigma. 

Il Villaggio, che sarà ospitato domenica 11 febbraio, dalle ore 10 alle 13, negli spazi dell’ex tesoreria comunale di Palazzo di Città, sarà un luogo di incontro e di informazione fra cittadini ed esperti sulle varie tematiche che riguardano la patologia, dalle cure dei diversi tipi di epilessia alle problematiche della maternità o dell’inserimento socio- lavorativo. 

Sono intervenuti alla presentazione Silvia Russo Frattasi, consigliera comunale e presidente della Commissione consiliare Pari Opportunità, Carlo Dipinto, presidente regionale di Aice Puglia, Angela La Neve, responsabile centro epilessia UOC neurofisiopatologia del Policlinico di Bari e componente del consiglio direttivo nazionale Lice, e Vittorio Sciruicchio, dirigente medico di I livello presso il Centro Epilessia ed EEG Età Evolutiva dell’Ospedale San Paolo di Bari e consigliere regionale Lice.

“Siamo felici di presentare qui oggi e di sostenere un’iniziativa importante e siamo al fianco delle associazioni, dei medici e delle famiglie che animeranno questo Villaggio Epilessia, che servirà, prima di tutto, a diffondere consapevolezza tra le persone e a dare risposte su una patologia di cui si parla ancora troppo poco – ha affermato Silvia Russo Frattasi -. E’ fondamentale intensificare gli sforzi per sostenere le persone affette da epilessia, così come le loro famiglie. Ancora oggi, chi è affetto da questa patologia affronta gravi ostacoli nei percorsi di studio o sul lavoro. Per questo, iniziative come questa sono utili e lanciano un messaggio: l’epilessia non deve far paura. L’informazione e la formazione, infatti, sono alla base della conoscenza e del superamento di ogni stigma. Con questo obiettivo, nello stesso giorno del Villaggio, inaugureremo sul lungomare una panchina dipinta di viola, colore simbolo della Giornata Internazionale dell’Epilessia”. 

Dalle ore 10 alle 13 di domenica 11 febbraio, quindi, medici ed esperti presenti al Villaggio dell’Epilessia risponderanno alle domande più frequenti su questa patologia. L’accesso alla sala ex Tesoreria sarà libero, con ingresso da via Roberto da Bari 1. 

L’evento sarà una delle iniziative previste in città in occasione della Giornata Internazionale dell’Epilessia, voluta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ricorre ogni anno nel secondo lunedì di febbraio (quest’anno il 12 febbraio) con l’obiettivo di promuovere la consapevolezza su questa patologia che nel mondo, secondo l’Oms, colpisce circa 50 milioni di persone di tutte le età.

In questi giorni, infatti, molti monumenti in varie città d’Italia si illumineranno di viola, colore simbolo della Giornata Internazionale dell’Epilessia. A Bari il 12 febbraio si illumineranno di viola la fontana di piazza Moro e la torre del palazzo della Città Metropolitana. Sarà inoltre dipinta di viola una panchina sul lungomare Nazario Sauro (la terza panchina in direzione sud dopo il giardino De André, all’altezza di largo Giordano Bruno), che sarà inaugurata domenica 11 febbraio, alle ore 12, durante lo svolgimento del Villaggio Epilessia, alla presenza della consigliera comunale e presidente della Commissione consiliare Pari Opportunità Silvia Russo Frattasi. 

Secondo i dati di Lice, sono oltre 550mila le italiane e gli italiani che, insieme alle loro famiglie, vivono questa patologia cronica e invalidante, che nel 30 per cento dei casi è anche farmaco-resistente. Le campagne promosse in questi giorni dalle associazioni per infrangere ogni stigma che riguarda questa patologia intendono contrastare anche le gravi difficoltà che le persone affette da epilessia nel nostro Paese affrontano nel mondo del lavoro. Secondo i dati riportati dalle associazioni, il 40 per cento delle persone con epilessia in età da lavoro è disoccupato e il solo dichiarare di assumere medicinali anticrisi, anche nel loro pieno controllo, è spesso causa di dannosi pregiudizi.