TOMMY TEDONE

Il poliambulatorio di via Crisanzio, chiuso da sei anni per restauro e mai più riaperto: vergogna!

E’ l’ennesima, incomprensibile vergogna. Nell’indifferenza generale, mentre la sanità pubblica arretra e naufraga sempre di più mentre c’è chi taglia i nastri e finge di non sapere del disastro fatto finora.

E’ quanto denuncia Luigi Cipriani, segretario politico del Movimento Riprendiamoci il Futuro, sollecitato da centinaia di residenti del quartiere Libertà di Bari e che ha inteso promuovere una petizione popolare affinché Regione e ASL/BA si attivino immediatamente per l’immediata riapertura dei poliambulatori chiusi in Via Crisanzio e mai più riaperti.

“Si precisa che sin dal 2016 – spiega Cipriani in una nota – l’unico poliambulatorio sanitario del quartiere Libertà (circa 60mila residenti, il più popoloso del capoluogo) fu dichiarato chiuso dalla ASL/BA per eseguire lavori di adeguamenti e di restauro. A distanza di oltre sei anni, nonostante i lavori di adeguamento siano stati ultimati già da qualche anno, detta struttura sanitaria rimane inspiegabilmente chiusa. Come si può ignorare un fabbisogno di assistenza sanitaria in un quartiere con oltre 60 mila abitanti, peraltro ad alta densità di anziani? Si precisa, inoltre, che ad oggi gli abitanti del quartiere Libertà che hanno bisogno di prestazioni sanitarie, anche le più banali, devono fare vere gite ‘turistiche’ per rivolgersi ad ambulatori ASL di altri quartieri, peraltro già intasati dai residenti locali”.