TOMMY TEDONE

Il Poliambulatorio del Libertà chiuso dal 2016: 60mila residenti abbandonati a se stessi

E’ certamente una delle più incomprensibili vergogne cittadine: la chiusura dal 2016 del poliambulatorio di via Crisanzio, che dovrebbe servire il quartiere Libertà, il più popoloso della città.

I residenti sono stanchi di essere abbandonati al loro destino e di non avere risposte. Tanto che aver organizzato una petizione con la quale si chiede l’immediata riapertura del poliambulatorio via Crisanzio al fine di garantire ai residenti servizi sanitari di specialistica quali cardiologia, medicina, centro prelievi, ecc ecc. Se ne sta facendo portavoce Luigi Cipriani, segretario del Movimento Politico Riprendiamoci il Futuro a cui numerosissimi residenti si sono rivolti.

“Si tratta di un servizio imprescindibile – si legge in una nota del Movimento – che si rende necessario al fine di evitare che migliaia di residenti – si pensi soprattutto a disabili, anziani, bambini e donne in stato di gravidanza -, siano costretti a subire e sopportare vere e proprie “gite turistiche” per poter effettuare prelievi e relative analisi nonché sostenere visite cardiologiche e di medicina generale presso altri poliambulatori in altri quartieri. Si evidenzia, inoltre, che tale situazione è resa ancor più grave ove si consideri che i residenti del quartiere Libertà (quasi 60 mila abitanti) hanno gravi difficoltà a raggiungere altri presidi sanitari della città in quanto nel quartiere non esistono servizi di collegamento urbano con altri quartieri”.

Cipriani, facendo leva sulla petizione, ha scritto alle autorità competenti e ai vertici di asl e Regione Puglia affinché vogliano “attivarsi con la massima urgenza al fine di dotare al quartiere Libertà un servizio indispensabile. Si preannuncia che, ove in tempi ragionevoli non si avranno riscontri concreti per la riapertura del poliambulatorio, questo movimento politico, unitamente ai residenti, intraprenderà una serie di manifestazioni di protesta”.