TOMMY TEDONE

Il Pensiero di Tommy – Morire per una strada dissestata, sconfitta per tutti noi

Lo strazio è tanto, che qualsiasi considerazione in questo momento potrebbe perfino apparire banale o fuori luogo. Ma non è così: la morte del 17enne Matteo Cappelluti che ha perso la vita alle 8 di mattina in corso Alcide De Gasperi, mentre andava a scuola con il motorino. Un dolore immenso anche perché compagno di scuola dei miei nipoti.

Le lacrime di mia nipote Maria Chiara sono la fotografia del momento, che mettono a fuoco un evento tanto inatteso quanto assurdo, Si muore per una strada malmessa; non intendo addossare responsabilità a nessuno, ma certo è che solo pensarlo fa male. Molto male…

E’ una sconfitta di tutti noi, della società. E poco cambia il fatto che pare sia stata aperta un’inchiesta per fare chiarezza sulla vicenda.

Sarebbe stato meglio se il Pnrr fosse stato utilizzato per migliorare l’ordinarietà dei centri urbani: strade, illuminazione, servizi. La direzione che ha preso non è invece quella giusta.

Le strade di Bari sono per la maggior parte pericolose: avvallamenti, dissesti, tombini che a volte sono delle vere e proprie buche e a volte assomigliano ad una specie di ostacolo. In ogni istante, insomma, potrebbe accadere quello che è accaduto a Matteo.

Mi piacerebbe che si facesse una riflessione generale e che ci gestisce la cosa pubblica si rendesse conto che nel 2023 non si può rischiare la vita, o addirittura perderla, per un buca in mezzo alla strada.

Forse tutti noi dovremmo pensare ai due genitori di Matteo, che non potranno più abbracciare il loro figliolo…