TOMMY TEDONE

Il Pensiero di Tommy – De Laurentiis l’ha fatta fuori dal vaso: vergogna!

Non c’è nessun dubbio: affermando a chiare lettere quello che molti tifosi baresi avevano sempre pensato, il presidente del Napoli, Aurelio de Laurentiis, l’ha fatta decisamente fuori dal vaso.

Ha affermato in conferenza stampa che “il Bari è la seconda squadra del Napoli”. Un’offesa, come efficacemente ha sostenuto il sindaco Decaro, per la città e i tifosi, e bene ha fatto il primo cittadino ad esigere scuse immediate, che probabilmente non arriveranno.

E’ fin troppo chiaro che i rapporti tra i De Laurentiis e Bari sono ai minimi termini. Ed il fatto che ci abbiano portato dalla serie D alla serie B non li giustifica né li autorizza a mancare di rispetto ai baresi e alla tifoseria.

Ai De Laurentiis servirebbe, a questo punto, lo stesso trattamento che venne riservato nella fase finale della gestione ai Matarrese: poche centinaia di persone allo stadio e basta con le trasferte lunghe e onerose. Probabilmente capirebbero che cosa vuol dire non avere il supporto della tifoseria.

Questa stagione è cominciata davvero nel peggiore dei modi: ci hanno messo settimane per richiamare Mignani dopo la beffa della finale play off, quando bisognava ripartire il giorno dopo per pianificare il percorso. Così la campagna acquisti (che poi è un eufemismo, perché si lavora soprattutto sui prestiti) è stata arruffata in fretta e furia nell’ultima settimana di mercato.

La squadra ha difetti strutturali evidenti. Non ha un gioco, non ha attaccanti che “vedono” la porta, la difesa spesso traballa. Il Bari è una squadra che non tira in porta e nel calcio chi non tira non segna; e chi non segna non ha alcuna possibilità di vincere.

Dopo l’esonero di Mignani i De Laurentiis hanno chiamato Pasquale Marino, tecnico da tempo fuori dal mercato, chiaramente con l’intento di risparmiare. Ma i fatti hanno dato loro torto, tanto da chiamare ora Iachini. Sono state letteralmente buttate via 14 giornate a riprova di una confusione (o pseudo tale, se il disegno è quello di non investire sul Bari e su Bari) incontestabile.

Anche la campagna “acquisti” di gennaio è degna della poca voglia di spendere e di puntare sul futuro del Bari. A parte Kallon, che ha cominciato bene prima di perdersi nella nottataccia di Palermo, il resto non serve o quasi.

Ora è arrivata questa offesa, a riprova che il Bari per la famiglia De Laurentiis è un ripiego, una sorta di “serbatoio”, se non una scatola vuota. Non sappiamo se corrispondono al vero le voci di cessione ad un fondo statunitense. Certo è che prima Bari si libera di questa proprietà meglio è per tutti. Siamo stanchi di essere offesi e presi in giro.

Tommy Tedone