TOMMY TEDONE

Il pasticcio del Superbonus: senza soluzione famiglie e imprese a rischio

In vista dell’imminente scadenza al 31 dicembre 2023 per la conclusione degli interventi sui condomini eseguiti con il Superbonus, è assolutamente necessario individuare una rapida soluzione alle decine di migliaia di cantieri che, anche in virtù del caos normativo e applicativo dello strumento, non riusciranno a terminare i lavori in tempo utile. È quanto sottolineano le sigle della filiera delle costruzioni (Ance, Agci produzione e lavoro, Anaepa Confartigianato, Claai, Cna costruzioni, Confapi Aniem,  Confcooperative lavoro e servizi, Federcostruzioni,  Fiae Casartigiani, Legacoop produzione e servizi, Rete Professioni Tecniche, Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil) pur condividendo la necessità di chiudere la stagione del 110% per aprire una riflessione seria sul futuro dell’efficientamento degli edifici in Italia, in particolare per le famiglie meno abbienti.

“Per recuperare i ritardi accumulati – dichiara il presidente di Ance Puglia Gerardo Biancofiore – è assolutamente necessaria una proroga tale da permettere una conclusione ordinata alla misura; solo in questo modo si eviterebbe la perdita improvvisa di centinaia di migliaia di posti di lavoro causata dalla sicura interruzione di migliaia di cantieri che potrebbe derivare dall’insorgere di un enorme contenzioso tra condomìni e imprese. La proroga scongiurerebbe anche la corsa forsennata già in atto per finire i lavori, con conseguente rischio sia per la sicurezza dei lavoratori coinvolti sia per la qualità degli interventi eseguiti”.

In Puglia, al 30 settembre scorso, erano 24.834 gli edifici oggetto di interventi finalizzati all’efficienza energetica e al consolidamento statico per un investimento ammesso a detrazione col superbonus 110% di quasi 4,6 miliardi di euro, di cui, però, solo 3.035 condomini per un investimento ammesso a detrazione di oltre 2,2 miliardi. 

Una proroga limitata per i soli interventi che dimostrino un concreto avanzamento del cantiere potrebbe risolvere tutti questi problemi con un costo contenuto per le casse dello Stato, di gran lunga inferiore a quello del caos sociale ed economico che si determinerebbe lasciando invariata la scadenza a dicembre.

“La Legge di bilancio – conclude Biancofiore – deve offrire una soluzione concreta a un problema che riguarda da vicino migliaia di lavoratori, famiglie e imprese che in buona fede hanno avviato i lavori e ora rischiano di trovarsi in gravi difficoltà”.