Amici baresi, prepariamoci: il nuovo sistema BRT (Bus Rapid Transit) sta per diventare un problema serio e diffuso in tutta la nostra città. E vi spiego subito il perché. ![]()
Partiamo da un fatto reale. Un nostro caro amico abita all’ultimo isolato di Via Manzoni, e vive con sua madre: una signora di 91 anni, invalida e con gravi difficoltà di deambulazione.
Con la recente chiusura e la conseguente pedonalizzazione della via, potete già immaginare il disagio enorme che hanno creato. Lì non si può più parcheggiare ed è diventata un’odissea trovare un posto auto nelle vicinanze per chi ha reali necessità. Un pensiero per i più fragili? Non pervenuto. ![]()
Ma andiamo oltre, perché c’è un problema logistico legato al BRT che presto colpirà TUTTI gli automobilisti. ![]()
Prendiamo una strada a caso, come Via Quintino Sella.
Il nuovo assetto prevede due corsie: una di transito per tutti i veicoli e l’altra riservata esclusivamente al BRT. Tutto bello sulla carta, ma caliamoci nella realtà di tutti i giorni.
Hanno considerato che l’unica corsia “normale” a nostra disposizione sarà costantemente ostruita?
Pensate ai corrieri che devono per forza fermarsi a scaricare la merce
. Pensate a chi accosta per un’emergenza medica, a chi si ferma per rispondere urgentemente al cellulare, o al classico “acquisto veloce”.
Ed ecco la vera domanda che vorrei porre agli “scienziati” che ci governano: ![]()
Nel momento in cui ci troveremo un veicolo fermo davanti e dovremo – come è giusto e normale che sia – superarlo, saremo costretti a invadere la corsia BRT. E sapete cosa c’è su quella corsia? Le telecamere! ![]()
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Il risultato finale di questa operazione? Il Comune rischia di far saltare il banco direttamente sulle tasche di noi cittadini, sommergendoci di multe infinite e totalmente ingiuste per il semplice fatto di aver aggirato un ostacolo.
È fondamentale che l’amministrazione faccia chiarezza su questa situazione prima che sia troppo tardi.
Voi cosa ne pensate? Fatemi sapere nei commenti. ![]()
– Tommy Tedone

