TOMMY TEDONE

Il “Giovanni XXIII” potrebbe diventare un polo sanitario della medicina infantile

L’obiettivo è scorporare l’ospedale pediatrico dal Policlinico per cerare a Bari un vero e proprio polo della medicina per l’infanzia. Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano e l’assessore alla Sanità, Rocco Palese, hanno partecipato ad una riunione presso il Ministero della Salute con il sottosegretario Marcello Gemmato sulla questione dell’autonomia dell’ospedale pediatrico di Bari “Giovanni XXIII”, che oggi fa parte dell’azienda ospedaliera universitaria “Policlinico” di Bari. Presente anche il direttore del dipartimento Promozione della Salute della Regione, Vito Montanaro.

“Durante il mio primo mandato – ha detto Emiliano – avevo capito che c’era un problema di percezione del “Giovanni XXIII” che non era positiva. Peraltro il suo accorpamento con il Policlinico, che ha una pediatria importante, era oggetto della dialettica che sempre esiste tra le strutture universitarie e le strutture assistenziali e aveva determinato tutta una serie di problematiche molto difficili da risolvere, che probabilmente avrebbero beneficiato di una soluzione con la costituzione di un IRCCS pediatrico, e con anche la costituzione di una fondazione collegata al nuovo ospedale pediatrico.

Si voleva quindi creare un polo pediatrico meridionale che avesse una sua immagine molto nitida, magari collegata anche alla figura di San Nicola che come è noto è il protettore dei bambini.

Abbiamo cominciato con la delibera di Giunta del 2018, che è poi sfociata da parte del Policlinico di Bari in un lavoro importante commissionato alla Bocconi, che è una buona evoluzione rispetto all’ipotesi della costituzione del Pediatrico, facendo arrivare il Giovanni XXIII in una dimensione un po’ più vicina al Bambin Gesù e al Gaslini. Peraltro noi abbiamo una collaborazione molto rilevante in corso con il Bambin Gesù di Roma, soprattutto per la cardiochirurgia pediatrica, settore che ha provocato tantissime preoccupazioni e tantissimi problemi.

Abbiamo quindi la volontà politica di procedere allo scorporo, anche se si contrappone all’idea di una maggiore sinergia tra il Giovanni XXIII e tutto l’apparato neonatologico e oncologico che invece è al Policlinico”.

“Abbiamo registrato – spiega l’assessore alla Sanità, Rocco Palese – un clima positivo nel corso della riunione. Adesso si deve iniziare un percorso di collaborazione con il Ministero nell’ambito del piano operativo. Concorderemo un aggiornamento dell’interlocuzione anche tra i tecnici per i tempi e i modi del potenziamento del Giovanni XXIII e la sua evoluzione in un polo pediatrico di eccellenza”.