TOMMY TEDONE

Il “De Bellis” di Castellana, fiore all’occhiello pugliese per la lotta ai tumori

“L’Irccs De Bellis è stato particolarmente sostenuto dalla Regione Puglia, ma anche con i fondi europei e i fondi sulla ricerca. A causa del mancato aumento del Fondo Sanitario Nazionale da parte del Governo, abbiamo dovuto operare una spending review generale che ha portato alla chiusura in pareggio del bilancio di previsione della Regione Puglia, ma con enormi sacrifici. L’Istituto di Ricerca a Carattere Scientifico di Castellana, sia dal punto di vista degli investimenti materiali, sia per le possibilità che ha avuto di attrarre nuovo personale, e sia dal punto di vista assistenziale, è un presidio che ha avuto dalla Regione Puglia un’attenzione che probabilmente in passato non ci sarebbe stata. Abbiamo puntato sulla specializzazione contro i principali big killer dal punto di vista tumorale. E si integra con l’attività dell’Istituto Oncologico Giovanni Paolo II che è il perno della rete oncologica regionale”.

Lo ha affermato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano partecipando questa mattina nel nuovo centro congressi dell’IRCCS “De Bellis” di Castellana alla presentazione dei risultati raggiunti e le prospettive future.

“Nella sanità – ha aggiunto Emiliano – la Puglia era una cenerentola, adesso invece siamo una Regione rispettata, ad esempio siamo primi in Italia nella capacità di effettuare trapianti d’organo, di cuore in particolare. Questo significa avere attratto professionalità di grande rilievo nazionale e contare su grandi possibilità operative di attrarre altre professionalità, compatibilmente con i soldi che ci mettono a disposizione. Questa capacità di attrazione rimane elemento fondamentale. E tutto questo viene fatto per i nostri pazienti”.

L’incontro, promosso dall’istituto specializzato in gastroenterologia, è stato aperto da Enzo Del Vecchio, presidente del Consiglio di Indirizzo e Verifica dell’Irccs “De Bellis” di Castellana Grotte: “Oggi mostriamo al presidente Emiliano l’esatta fotografia dello stato di salute del “De Bellis” e i risultati raggiunti nel 2023, che è stato l’anno delle migliori performance, sia dal punto di vista sanitario che scientifico, ma anche dal punto vista contabile con l’aumento del valore della produzione”.

Delvecchio ha sottolineato quanto ancora ci sia da fare: “dalla questione degli spazi fisici, all’incremento di personale medico e infermieristico, dal finanziamento dei progetti di ricerca alla realizzazione di una biobanca, da una migliore integrazione dei sistemi informatici all’aumento del finanziamento per funzioni. Tutti obiettivi alla nostra portata – ha concluso – che potremo realizzare con l’indispensabile sostegno della Regione Puglia”.

Gli ha fatto eco, nel suo saluto, il direttore generale Tommaso Stallone che ha definito “il 2023 come l’anno della svolta e della ribalta nazionale per l’Irccs pugliese in quanto i numeri della chirurgia oncologica porteranno il “De Bellis” ai primi posti in Italia”.

Ad illustrare i dati principali dell’attività svolta nel 2023 sul fronte dell’assistenza è stato il direttore sanitario Roberto Dipaola: bastano i 577 interventi di chirurgia generale per i tumori all’apparato gastrointestinale e i 25 di chirurgia oncologica maggiore effettuati da fine ottobre a dicembre con il robot appena acquistato a proiettare il “De Bellis” tra i livelli nazionali più alti. Le unità operative di gastroenterologia hanno fatto registrare numeri di ricoveri (più di mille e molti di pazienti da fuori regione), day service e prestazioni mai raggiunti prima. Altro tassello di eccellenza il centro per la nutrizione, la ricerca e la cura dell’obesità con la chirurgia bariatrica che nel 2024 con le due nuove sale operatorie appena attivate punta a raddoppiare i numeri del 2023.

Il modello integrato assistenza-ricerca è stato al centro dell’intervento del direttore scientifico, il prof. Gianluigi Giannelli, che ha riassunto i principali lavori di studio effettuati e in corso. Ad attestare il livello raggiunto dalla ricerca dell’istituto pugliese il risultato ottenuto nel 2023 per quanto concerne l’impact factor, soglia 500, rispetto al 2016 quando l’istituto, con meno di 100 di impact factor, ha rischiato di perdere il riconoscimento scientifico.

Al termine dell’incontro si è svolta la cerimonia per la firma dei contratti di assunzione per la stabilizzazione di 14 ricercatori e il presidente della Regione Michele Emiliano ha poi visitato le due nuove sale operatorie e gli è stato mostrato il robot utilizzato in chirurgia oncologica.