TOMMY TEDONE

I medici durante il Covid: prima premiati e poi sanzionati per il troppo impegno

“Siamo all’incredibile. Invece di ringraziare i sanitari per essersi impegnati oltre l’orario dovuto in un momento di grande emergenza, si sanzionano i medici per i troppi straordinari”: è il commento di Filippo Anelli, presidente dell’Ordine dei medici di Bari e della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici (FNOMCeO), di fronte alla paradossale multa comminata al direttore del pronto soccorso del Policlinico di Bari, Vito Procacci, per l’eccessivo numero di ore di straordinario del suo reparto durante il periodo Covid.
“Non è in dubbio che i diritti dei lavoratori vadano difesi sempre e gli orari di lavoro debbano essere adeguati alla normativa vigente. Ma ci trovavamo di fronte ad una situazione eccezionale. Dove era l’ispettorato del lavoro quando, ben prima della pandemia, denunciavamo le carenze di personale? E dove è ora? – continua Anelli – Abbiano allora il coraggio di far chiudere gli ospedali che hanno tali carenze di personale da rendere impossibile ai medici di svolgere il proprio lavoro nel rispetto delle norme. Esprimo la mia solidarietà al collega Procacci, al suo staff e a tutti gli altri colleghi che si sono visti recapitare la sanzione. Un grazie a tutti i medici che hanno dato la loro disponibilità in quel momento drammatico per il Paese – conclude Anelli – Sentirò il ministro del Lavoro su questo tema, perché non è accettabile che da un lato lo Stato conferisca ai medici la Medaglia d’oro alla sanità pubblica per aver messo al primo posto l’assistenza ai pazienti e poi li sanzioni per aver lavorato troppo in un momento di emergenza”.