TOMMY TEDONE

I giovani del quartiere Libertà coinvolti nel progetto “Cantieri spaziali”

Nell’ambito della strategia regionale “PugliaSocialeIN, finalizzata alla promozione dell’innovazione sociale e allo sviluppo dell’economia sociale in Puglia, la Regione Puglia ha invitato, nel 2021, i sei Comuni capoluogo, tra cui Bari, a partecipare a una procedura negoziale per candidare proposte progettuali plurifondo (FESR ed FSE) finalizzate al potenziamento infrastrutturale e dei servizi degli Hub di innovazione sociale, a valere su risorse finanziarie del POR Puglia FESR FSE 2014-2020 – Asse IX – Azione 9.3 “Interventi per l’innovazione sociale”.

Il Comune di Bari ha candidato il Progetto Bari Community HUB (BCH), ammesso a finanziamento per un valore di € 2.173.908,63 (FESR € 1.498.908,63, FSE € 675.000), che mira a riqualificare e rafforzare i due Community Hub a titolarità del Comune, Spazio13 nel quartiere Libertà e l’Accademia del Cinema di Enziteto nel quartiere San Pio, prevedendo interventi di rifunzionalizzazione e ammodernamento degli ambienti e delle dotazioni tecnologiche e un rilancio complessivo dei servizi, per ampliarne e qualificarne la fruizione e migliorarne le performance, non solo in termini di offerta e di sviluppo ma anche di apertura ai quartieri e di sostenibilità gestionale.

In particolare, per quanto concerne la parte FESR, su Spazio13 il Comune ha previsto un intervento generale di riqualificazione dell’hub sotto il profilo impiantistico e architettonico e una riorganizzazione funzionale dei cinque livelli della struttura migliorando la fruizione sociale degli spazi pubblici esterni, per garantirne una maggiore apertura e permeabilità al quartiere.

Spazio13, nato dalla riconversione della ex scuola media Melo da Bari, dalla sua nascita nel 2017, non è mai stato oggetto di interventi di ristrutturazione e sconta una vetustà di tipo estetico (l’aspetto di una vecchia scuola degli anni ’60), ma soprattutto di tipo impiantistico e spaziale. Inoltre non è presente un’area realmente pubblica di transito nel CH che possa fungere da spazio di aggregazione per i residenti del quartiere e gli spazi esterni appaiono inadeguati all’uso, spogli e dequalificati.

L’intervento Bari Community Hub, grazie al sostegno di Regione Puglia e a un cofinaziamento di 1 milione su fondi Pon Metro del Comune di Bari, mira a colmare questi gap non modificando la struttura ma agendo sulla sua forma estetica, fisica e impiantistica.

Il nuovo assetto spaziale prevede di destinare il piano interrato al making per la produzione di oggetti con macchine a controllo numerico con un fablab e un laboratorio di falegnameria a forte vocazione didattica. Al piano rialzato troveranno posto lo spazio per eventi e un open space molto flessibile destinato allo studio e a ospitare incontri culturali e riunioni. Il primo piano sarà destinato completamente alla didattica, in coerenza con la visione originaria “From School to School” di Spazio13, orientata alla formazione, mentre il secondo piano accoglierà attività orientate alla didattica e uno spazio lettura a scaffale aperto. Il terzo piano, oltre ad ospitare gli ambienti in cui opera la galassia di soggetti che popolano Spazio 13, accoglierà funzioni quali laboratori formativi del food, bistrot, di roasting e di bar tending e laboratori per la produzione e la ricerca nel segmento dell’hospitality, assieme a sale riunioni e spazi comuni.

L’intervento prevede anche l’eliminazione di tutte le barriere architettoniche rendendo l’hub un luogo pienamente accessibile e aperto al quartiere. Il progetto prevede, infine, numerose soluzioni architettoniche che adegueranno l’edificio agli standard europei, con spazi modulabili, ambienti ampi e una grande vetrata che connetterà il piano rialzato al cortile, costituendo un continuum spaziale che caratterizzerà l’hub e il suo dialogo con il quartiere Libertà.

Contestualmente, sul fronte dei servizi, la proposta BCH ha selezionato in co-progettazione una rete di realtà locali che operano nell’hub, per accompagnare questo cantiere di trasformazione attraverso iniziative di formazione, attivismo urbano, coinvolgimento di operatori e residenti, auto-recupero di spazi e partecipazione.

La proposta selezionata, promossa da 7 realtà di quartiere costituite in ATS (Associazione Tou.Play, LAN – Laboratorio Architetture Naturali, Cooperativa A.L.I.C.E., Istituto Salesiani Redentore, G.E.P. – Gruppo Educhiamoci alla Pace, Centro di Servizio al Volontariato San Nicola, Associazione Opificio Sociale delle Idee) ha il nome di “Cantieri Spaziali: Persone Progetti Possibilità” e, coerentemente con la mission di educazione non formale, originaria dell’hub, mira a consolidare l’ampia rete di partenariato generata negli anni dentro e fuori Spazio13, ampliando l’offerta di opportunità per i giovani e i residenti attraverso iniziative laboratoriali, di formazione e di animazione.

A partire dal suo avvio, nel mese di giugno, Cantieri Spaziali ha già attivato 23 attività formative per un totale di 401 ore, con 200 utenti coinvolti attraverso metodi formativi innovativi in grado di generare competenze e un approccio disciplinare articolato su più livelli: creatività, tecnologia, ecologia, management, progettazione e imprenditorialità. Nei prossimi giorni partiranno altrettanti percorsi che coinvolgeranno più di 300 utenti in percorsi gratuiti presso ile sedi dei soggetti partner.

Il programma, che alterna lezioni frontali in aula e workshop, residenze, testimonianze e visite studio, è strutturato su tre linee direttrici: “Arte e Cultura”, “Making e Artigianato” e “Innovazione sociale”. Si rivolge a un target compreso tra i 14 e i 35 anni e le proposte sono costruite e organizzate per tre fasce d’età: 14/18 anni, 18/25 e 25/35, con attività mirate e suddivise in base a interessi, obiettivi e necessità.

I destinatari diretti del progetto successivamente assumeranno il ruolo di “ambasciatori” delle attività di Cantieri Spaziali, generando un effetto contagio sul quartiere e la città.