TOMMY TEDONE

Estorsione ed usura, in manette due persone

Un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali (due arresti domiciliari) emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bari, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della locale Procura della Repubblica, è stata eseguita dai finanzieri del Nucleo Operativo Metropolitano di Bari. Sono stati riconosciuti gravi indizi di colpevolezza a carico di 2 soggetti, ritenuti responsabili dei reati di usura ed estorsione nei confronti di un imprenditore locale. L’esecuzione del provvedimento cautelare costituisce l’epilogo di un’articolata attività di indagine svolta dalle Fiamme Gialle sotto l’egida dell’Ufficio del Pubblico Ministero che ha permesso di accertare le citate condotte illecite che portavano alla luce un complesso sistema di usura, che prevedeva dei prestiti in denaro con tassi d’interesse annui che oscillavano dal 40% al 90%, approfittando delle difficoltà economiche e dello stato di bisogno della vittima (accertamento compiuto nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa). Inoltre, nel corso dell’attività investigativa erano stati tratti in arresto altri 2 soggetti legati a clan di spicco della criminalità barese, di cui uno operante sul territorio di Valenzano, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e l’altro in quanto utilizzando dei documenti falsi si era sottratto ad un ordine di consegna per l’esecuzione di Misura di sicurezza ex art. 659 c.2 c.p.p. emesso dalla Procura della Repubblica di Bari.