TOMMY TEDONE

Emergenza freddo, scattato il piano operativo fino a marzo

Anche per questo inverno l’assessorato comunale al Welfare, a fronte dell’abbassamento delle temperature e delle imminenti giornate festive, ha predisposto un piano operativo aggiuntivo e integrato che si affianca all’offerta di servizi sociali e socio-sanitari quotidianamente assicurati dallo stesso assessorato, dai servizi sociali professionali dei Municipi, dal sistema sanitario della ASL, dal Segretariato sociale e dalle P.U.A.

Il piano, entrato in vigore l’11 dicembre e che terminerà il 1 marzo prossimo, è finalizzato a sostenere le persone in situazione di estrema fragilità e a rischio isolamento sociale e relazionale specialmente in questo periodo dell’anno.

“La rete dei servizi cittadini del welfare è tale da poter attualmente far fronte ai bisogni di accoglienza, ascolto, sostegno in maniera strutturale e programmatica anche nei periodi in cui altri servizi rallentano e le complessità aumentano – commenta l’assessore al Welfare Francesca Bottalico -. La rete dell’accoglienza comunale, che annualmente sostiene circa 760 persone, è pronta con la previsione di posti aggiuntivi da attivare con ordinanza sindacale, la distribuzione di kit emergenza freddo, l’organizzazione di pranzi e cene solidali nelle giornate festive, e la presenza di Unità di strada serali e diurne e del Pronto intervento sociale h24.

Inoltre quest’anno sono stati ampliati gli accordi esistenti con la rete delle farmacie e Federfarma per assicurare copertura vaccinale gratuita alle persone segnalate dai Servizi sociali e con i medici di base, la Polizia locale e i presidi territoriali per la diffusione dei numeri utili.

Come ogni anno, per gli anziani saranno disponibili linee telefoniche dedicate di ascolto e sostegno e misure di supporto dedicate. Ricco sarà anche il programma di eventi di festa e comunità, dai pranzi di quartiere per la pace alle cene e pranzi festivi animati da tombolate sociali con la distribuzione di indumenti caldi, prodotti alimentari e per l’igiene, doni utili e necessari.

Il nostro obiettivo resta quello di offrire servizi e interventi per continuare a far crescere relazioni e comunità solidali, anche stimolando l’accoglienza in famiglia di quanti non hanno una rete di riferimento e che possono trovare nella comunità e nei cittadini baresi una dimensione familiare e uno spazio in cui sentirsi meno soli”.

Di seguito si evidenziano le principali azioni aggiuntive previste: ai circa 760 posti ordinari in accoglienza nei servizi residenziali e a bassa soglia ordinari, condomini sociali e co-housing per donne, anziani e persone con disabilità, si aggiungeranno ulteriori posti straordinari in caso di emergenza meteo della Protezione civile e a seguito di ordinanza sindacale; predisposti kit emergenza freddo da distribuire in strada; programma “vaccini solidali” in favore delle persone segnalate; servizio di monitoraggio e accompagnamento diurno e notturno per tutti i giorni anche festivi da parte delle Unità di strada e del PIS – Pronto intervento sociale h24; potenziamento del sevizio dell’UPE (Unità Povertà Estreme), l’unità straordinaria socio-sanitaria che si occupa di casi complessi tramite segnalazione all’Asl delle persone senza dimora con patologie psichiatriche e dipendenze e la conseguente presa in carico sanitaria; il servizio è rivolto in particolare a coloro che rifiutano qualsivoglia intervento e che necessitano di una valutazione per eventuale inserimento in strutture sanitarie; rafforzamento dell’emporio della Casa dei bambini e delle bambine, anche con la seconda sede al quartiere Libertà, per sostenere le famiglie in maggiore difficoltà; ampliamento dell’Emporio della Salute per la distribuzione di farmaci di base per adulti e famiglie in difficoltà; distribuzione di beni e legna per le famiglie che dimorano nei campi rom della città.