TOMMY TEDONE

Ecco “Spazio comune” per l’inserimento socio-lavorativo dei migranti

Parte “Spazio Comune”, il progetto innovativo realizzato nel Centro polifunzionale “Casa delle Culture” grazie a un’intesa tra l’assessorato comunale e l’UNHCR (Agenzia ONU per i rifugiati) e al supporto di ActionAid. Si tratta di un progetto, promosso anche in altri Comuni italiani, che a Bari prevede l’attivazione di uno sportello e diverse azioni di orientamento, ascolto, mediazione interculturale e sostegno individualizzato delle persone rifugiate, richiedenti asilo, titolari di protezione internazionale e temporanea. Obiettivo dell’iniziativa è supportare i beneficiari in percorsi di inclusione lavorativa e abitativa.

“Siamo particolarmente lieti che l’UNHCR abbia scelto Bari per una partnership nazionale che coinvolge anche altre città – commenta Francesca Bottalico -. Nell’ambito delle attività realizzate nell’ultimo anno da Casa delle Culture per quanto riguarda l’accompagnamento all’orientamento lavorativo, le azioni saranno rivolte principalmente a favorire percorsi di inclusione sociale e abitativa in un’ottica di supporto all’autonomia delle persone rifugiate dopo l’ingresso nelle strutture di accoglienza. Un impegno che stiamo portando avanti per tutti i cittadini in situazione di vulnerabilità attraverso un lavoro di mediazione abitativa e lavorativa finalizzato a favorire l’autonomia e la fuoriuscita definitiva dalle strutture, sostenendo il benessere e un reale progetto di inclusione. UNHCR e ActionAid, che ringrazio, saranno nostri partner in questo nuovo progetto, mettendo a disposizione le proprie professionalità e lavorando direttamente sugli sportelli e i percorsi di orientamento, integrando e ampliando il nostro piano di interventi”.

Il progetto Spazio Comune prevede l’attivazione di: sportello di inclusione lavorativa (Job Desk), sportello di inclusione abitativa (Housing Desk), attività di sensibilizzazione della comunità locale, iniziative di partecipazione finalizzate all’integrazione attiva delle comunità dei beneficiari.

L’attività di sportello verterà principalmente sulla raccolta dei bisogni e la conseguente attivazione di percorsi di mediazione dal punto di vista abitativo e occupazionale: nel primo caso, attraverso la ricerca di abitazioni sul territorio cittadino con supporto alla stipula dei relativi contratti; nel secondo, attraverso la verifica delle competenze, il riconoscimento degli studi effettuati nel Paese di provenienza grazie al supporto del Centro per l’apprendimento permanente di Uniba, la raccolta dei profili richiesti dalle aziende, il matching tra domanda e offerta, anche in rete con Porta Futuro, e il supporto all’inserimento lavorativo, con tutor di prossimità che accompagneranno in azienda i partecipanti.

Per aumentare le opportunità di scambio e la coesione sociale, le attività saranno accompagnate da azioni di sensibilizzazione rivolte alla comunità locale.

Il programma di attività degli sportelli prevede: il martedì, dalle ore 16 alle 18, a Casa delle Culture, in via Barisano da Trani 15, sportello di inclusione abitativa (referente Filippo Settanni, housing officer); il giovedì, dalle ore 9 alle 12, a Porta Futuro, in via Crisanzio, sportello di inclusione lavorativa (referente Giulio Palmieri, welcome liaison officer); il venerdì, dalle ore 14.45 alle 17.45, a Casa delle Culture, sportello di inclusione lavorativa (referente Giulio Palmieri) e sportello di inclusione abitativa (referente Filippo Settanni).