Ecco “Saves”, dal volontariato un aiuto concreto alle persone con fragilità

Parte oggi a Bari la nuova edizione di “SAVES”, il progetto che prevede forme di monitoraggio, supporto e accompagnamento sociale ed educativo domiciliare alle persone fragili.

Il servizio, in continuità con le precedenti annualità, sarà gestito dal Consorzio Sanità e Servizi Integrati di Welfare a.r.l. – Società Cooperativa Sociale Service & Work, con le associate esecutrici cooperative San Giovanni di Dio, L’Obiettivo e Stella Marina nell’ambito di un accordo quadro quadriennale finanziato con 2.842.003,38 euro di fondi del civico bilancio per la “gestione di interventi di monitoraggio e supporto al servizio di accompagnamento sociale ed educativo attraverso forme di affido”.

SAVES costituisce un percorso, alternativo alla istituzionalizzazione, attraverso il quale persone in difficoltà e prive di assistenza familiare – anziani, persone con disabilità o che vivono una condizione di vulnerabilità e di svantaggio socio-culturale – vengono affidate a un soggetto volontario, “affidatario o social care giver” (cui verrà garantita una quota solidale per un rimborso delle spese), in grado di assicurare loro il mantenimento e le cure ordinarie necessarie in un contesto relazionale familiare.

Il servizio, infatti, si pone l’obiettivo specifico di promuovere attività solidali, a cura di cittadini idonei che si rendono disponibili a occuparsi delle fragilità altrui, in una prospettiva di complementarietà alla rete dei servizi sociali pubblico-privati. Pertanto, il progetto punta sia ad offrire un sostegno concreto alle persone vulnerabili e in condizioni di solitudine nel loro ambiente domestico sia a promuovere forme di cittadinanza solidale tra le persone attraverso il coinvolgimento di volontari nei piani individualizzati.

“Con SAVES continuiamo a investire su un servizio che rappresenta una valida alternativa all’ospedalizzazione e che accompagna anziani, persone con disabilità, cittadini e cittadine in condizioni di vulnerabilità nella vita quotidiana, contrastando solitudine e isolamento e offrendo supporto all’interno del proprio contesto familiare – commenta l’assessore alla Giustizia e al Benessere sociale e ai Diritti civili Michelangelo Cavone -. Accanto al supporto domiciliare e all’accompagnamento ai servizi del territorio, SAVES promuove occasioni di socializzazione, partecipazione e autonomia, oltre a incoraggiare esperienze di solidarietà. Per questo continuiamo a sostenere un welfare che non si limita ad assistere ma che crea comunità, rafforza i legami sociali e restituisce dignità, autonomia e opportunità a chi vive una condizione di fragilità”.

Tra le azioni progettuali, vi sono lo svolgimento di attività volte ad ampliare la rete sociale della persona “affidata”, finalizzate a coinvolgere i beneficiari nella partecipazione attiva alla vita comunitaria e ad attività ludico-ricreative, laboratoriali e di formazione, nonché azioni di accompagnamento ai servizi territoriali, cura dei rapporti con i familiari, attività di supporto emotivo, servizi di tele-compagnia, ascolto e telemedicina, segretariato sociale, consegna della spesa e dei medicinali, monitoraggio e controllo delle condizioni di vita quotidiane.

Il progetto, quindi, si caratterizza come proposta pensata per favorire l’integrazione dei destinatari nel tessuto sociale di appartenenza, consentire un processo di socializzazione nel circuito delle persone esterne alla famiglia, stimolarne l’autonomia, favorire la creazione di relazioni amicali.

Per ricevere informazioni sul servizio, sia per quanto riguarda i destinatari sia per i social care giver, contattare i numeri telefonici 080 9905668/351 0854246, scrivere una mail all’indirizzo di posta elettronica saves@sangiovannididio.it o recarsi al Segretariato sociale del Municipio di residenza.