TOMMY TEDONE

Corteo funebre contromano davanti al carcere: 11 arresti a Bari

Sono ritenuti responsabili, in concorso tra loro, del reato di blocco stradale, attuato in occasione del corteo funebre, non autorizzato, per il funerale di Di Gioia Christian, deceduto a causa di un incidente stradale, lo scorso giugno. Fatti di cui le cronache si occuparono non solo a livello locale, ma anche a livello nazionale per il clamore dell’azione messa in atto.

Alle prime luci dell’alba, a Bari, la Squadra Mobile della Questura di Bari, con l’ausilio di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e del Compartimento della Polizia Stradale “Puglia”, hanno eseguito la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Bari con l’ulteriore prescrizione della permanenza in casa – dalle 20.00 alle 7.00 – e della presentazione alla P.G., emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Bari, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di undici soggetti.

La mattina dello scorso 24 giugno, nel quartiere Japigia, un centinaio di persone, a bordo di numerosissimi motocicli, dopo la celebrazione, presso la parrocchia della Resurrezione, del rito funebre per la morte del giovane, inscenò un corteo non autorizzato, a seguito del feretro, sino al locale cimitero.

Durante il percorso, alcuni dei promotori e dei partecipanti al corteo, oltre a rendersi responsabili di minacce nei confronti dell’autista del mezzo funebre, bloccarono le principali strade interessate, transitando, in contromano, nei pressi delle mura perimetrali del carcere di Bari, rendendosi responsabili del reato di blocco stradale, costringendo gli ignari utenti della strada a fermarsi ed attendere il transito del carro funebre; una condotta che tanto clamore mediatico destò all’epoca dei fatti.

Nei giorni immediatamente successivi, gli investigatori della Squadra Mobile di Bari sono riusciti, dopo la visione di numerose ore di registrazione dei filmati delle telecamere di video sorveglianza della città, a ricostruire compiutamente l’intero percorso interessato dai motocicli e ad identificare tutti gli autori del delitto.

Nel corso dell’operazione, che ha visto la collaborazione anche di Unità Cinofile e di un elicottero del Reparto Volo di Bari, sono state eseguite mirate perquisizioni domiciliari e i sequestri dei motoveicoli utilizzati per il blocco stradale, per i quali verrà richiesta la confisca.