TOMMY TEDONE

Confindustria Puglia senza mezzi termini: basta con l’ospedale Covid in Fiera

“Bari, la Puglia, il Sud e il Mediterraneo hanno necessità di un polo fieristico di respiro internazionale d’eccellenza. La Fiera del Levante rappresenta una testimonianza importante della storia e della identità della nostra città sin dai tempi di Crollalanza: ripartire da eventi, come le fiere di settore, che possano attrarre portatori di interesse specializzati, avrà certamente positive ricadute per il suo rilancio e per lo sviluppo competitivo del nostro sistema economico. Dismettere celermente l’ospedale Covid, allestito per gestire l’emergenza, diventa una priorità per utilizzare interamente tutto lo spazio fieristico ad attività espositiva, convegnistica e congressuale. In tale direzione auspico l’incentivazione della congressualistica a Bari con adeguate strutture ricettive”.

E’ il giudizio espresso dal presidente di Confindustria Puglia Sergio Fontana a margine della inaugurazione della Fiera del Levante.

“L’intero Paese può migliorare la sua situazione solo attraverso uno sviluppo equilibrato del Sud. Abbiamo davanti una prova formidabile da superare: impiegare presto e soprattutto bene, le poderose risorse del PNRR. Non possiamo sbagliare e perdere tempo. Per questo – continua Fontana – al Governo nazionale ribadiamo la necessità di adottare tutti gli strumenti possibili per mettere a terra i fondi del PNRR e del Fondo Sviluppo e Coesione. Alla Regione Puglia chiediamo di dare avvio quanto prima alla nuova programmazione comunitaria 2021-2027.

Abbiamo necessità di una reale dotazione infrastrutturale materiale e immateriale per il Sud; così come non possiamo più aspettare che si intervenga sui temi della semplificazione amministrativa, della valorizzazione del capitale umano e del credito alle imprese. Al centro delle politiche nazionali e regionali dovrà essere messa l’impresa per garantire al nostro Paese e alla Puglia una rapida ripresa. Ci auspichiamo concretezza nel dare conseguimento a questi obiettivi e condividiamo l’importanza di una concertazione ampia e sinergica con tutto il partenariato economico e sociale”.