TOMMY TEDONE

Comune e Confcommercio alleati contro i rischi del gioco patologico

È stato presentato, nella sala giunta di Palazzo di Città, l’accordo siglato tra Comune di Bari e Confcommercio per la realizzazione di un programma formativo sui rischi del gioco patologico proposto da Confcommercio Bari BAT e dall’ACADI – Associazione concessionari giochi pubblici, associazione di categoria aderente a Confcommercio.

A illustrare gli obiettivi e le modalità del progetto, rivolto ai gestori e al personale operante nelle sale giochi e nei locali con apparecchiature per il gioco d’azzardo lecito, l’assessora allo Sviluppo economico Carla Palone, il presidente di Confcommercio Bari-BAT Vito D’Ingeo e Angela Lacalamita, dirigente psicologa presso il Serd di Bari e responsabile regionale della prevenzione delle dipendenze patologiche della ASL Bari, che ha espresso parere favorevole sulla validità degli aspetti sanitari del programma formativo.

In linea con la legge regionale sul “Contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico” – n. 43 del 20.12.2013 (successivamente modificata dalla legge regionale n. 21 del 17 giugno 2019) -, la proposta formativa è rivolta ai gestori e al personale operante nelle sale giochi e nei locali con apparecchiature per il gioco d’azzardo lecito.

Il programma, della durata di 12 ore, ha come finalità non solo quella di prevenire le sanzioni derivanti dalla mancata osservanza del dettato normativo regionale da parte dei gestori e del personale impiegato ma, soprattutto, di rispondere a logiche di prevenzione del fenomeno della ludopatia tra gli avventori delle sale da gioco.

Il corso, strutturato in tre moduli, verterà sia sull’impianto normativo vigente in materia, sia sull’aspetto psicologico della dipendenza da giochi d’azzardo sia, ancora, sulle modalità di prevenzione e riduzione del rischio di ludopatia.

Al termine del corso ai partecipanti verrà rilasciato un attestato di frequenza.

“Oggi presentiamo un programma e un protocollo sviluppati in collaborazione con Confcommercio Bari e BAT e la Asl Bari – ha esordito Carla Palone -, che colgo l’occasione per ringraziare. Si tratta del primo protocollo firmato in Italia con Acadi, grazie al quale viene istituito un corso di formazione qualificato rivolto agli operatori del settore gioco legale.

Con questa iniziativa il Comune si impegna ad affiancare gli esercenti che, svolgendo la loro attività, rischiano di incrociare giocatori d’azzardo patologici: quindi l’obiettivo è sostenere e accompagnare operatori e fruitori del gioco legale offrendo loro strumenti informativi fondamentali per gestire questa realtà in maniera sana. Le lezioni saranno condotte da docenti esperti in discipline giuridiche nonché da medici della ASL, che affronteranno le questioni che attengono più strettamente ai risvolti patologici che si sviluppano con il gioco. Il nostro auspicio è quello di coinvolgere il maggior numero possibile di operatori economici insieme ai quali affrontare i pericoli di un fenomeno che, se non governato, rischia non solo di travolgere la vita dei giocatori patologici ma anche di produrre risvolti negativi per le stesse attività”.

“Come Asl abbiamo valutato positivamente il programma proposto da Confcommerico in quanto rispondente ai requisiti previsti in tema di prevenzione e informazione sia con riguardo agli esercenti sia ai consumatori – ha proseguito Angela Lacalamita -. La Asl fornirà perciò al corso non solo materiali didattici specialistici ma anche consulenza qualificata grazie al coinvolgimento dei suoi esperti nel percorso formativo. Ricordo che la ASL Bari, come tutte le ASL regionali, si occupa attivamente di prevenzione come previsto dal piano nazionale per il contrasto al gioco d’azzardo patologico: partiranno a breve una serie di attività finalizzate alla prevenzione precoce, con interventi già nelle scuole, mentre restano confermate tutte le iniziative rivolte invece all’accoglienza e alla cura dei giocatori patologici, con moduli intensivi e gruppi terapeutici dedicati”.

“Ringrazio la ASL e l’assessora Palone per questo accordo che ritegno avrà effetti positivi non solo per la città di Bari ma per l’intero territorio provinciale – ha concluso Vito D’Ingeo -. Coerentemente con le norme nazionali e regionali e il nuovo Mef in partenza, intendiamo affrontare le problematiche legate al gioco d’azzardo. Tanto le piccole aziende, con magari una o due macchinette, quanto i grandi punti Bet devono poter accedere a un programma formativo che vuole fare luce sui problemi connessi al gioco patologico. In questo modo riusciremo ad avere un’idea effettiva delle dimensioni del fenomeno. Credo che per fare economia abbiamo bisogno di sicurezza e questo protocollo attiene proprio alla sicurezza sociale, con l’obiettivo di evitare che il gioco patologico possa spazzare via intere famiglie: in questo senso ai titolari e ai dipendenti delle aziende del settore riconosciamo un ruolo importante. Il nostro tentativo è quello di dare, insieme, una risposta seria al problema”.

“Con gli associati di Acadi siamo convinti che la formazione sia un valore imprescindibile per il processo di continua qualificazione dell’offerta del gioco pubblico – ha commentato Geronimo Cardia, presidente nazionale Acadi Confcommercio – con la finalità più importante di tutelare l’utente utilizzando tutti gli strumenti messi a disposizione dalla normativa. La presenza di operatori esperti, tra l’altro abituati da anni a distribuire prodotti delicati quali tabacco o superalcolici, è garanzia di presidio di legalità dei territori e di contribuzione al gettito erariale con il non secondario obiettivo di garantire importanti livelli occupazionali. Le sinergie con le forze confederali del territorio nel campo della formazione sono un valore che cerchiamo di coltivare e che continueremo a coltivare. Un particolare ringraziamento va alle istituzioni del territorio che hanno avuto la grande sensibilità politica di portare avanti questa iniziativa”.