Chiese l’elemosina e al rifiuto aggredì e rapinò un ultraottantenne: arrestata

Chiese l’elemosina, ma al rifiuto aggredì un anziano strattonandolo con forza ed impossessandosi del suo portafogli contenente circa 400 euro. Per questa vicenda risalente allo scorso aprile il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari ha emesso ordinanza applicativa di misura cautelare personale nei confronti di una persona, in relazione alle ipotesi di reato di rapina e indebito utilizzo e di strumenti di pagamento diversi dai contanti. La misura è stata eseguita dal personale della Polizia di Stato.

Il provvedimento giunge a seguito delle indagini intraprese dopo una rapina perpetrata da una cittadina bosniaca, senza fissa dimora e con precedenti di polizia per reati di rapina e furto con destrezza, ai danni un ultraottantenne barese.

Nel pomeriggio del 28 aprile, a Bari, la destinataria del provvedimento cautelare, dopo aver avvicinato la vittima, incontrata casualmente in strada, avanzava una richiesta di elemosina, tentando, peraltro di suscitarne l’empatia simulando di avvolgere in una coperta un bambino. Tuttavia a seguito del rifiuto opposto, la donna reagiva, strattonandolo con forza ed impossessandosi del suo portafogli contenente circa 400 euro. I successivi accertamenti consentivano anche di accertare che, nei momenti immediatamente successivi all’evento delittuoso, l’arrestata avesse utilizzato la carta bancomat della persona rapinata per effettuare degli acquisti presso un esercizio commerciale. L’arresto è stato materialmente eseguito a Foggia, ove l’autrice del reato, vive all’interno di una roulotte.

Determinante, ai fini della identificazione dell’indagata, è stata la visione delle immagini delle telecamere di video sorveglianza che hanno permesso, nell’immediatezza dei fatti, di ricostruire i suoi movimenti subito dopo il reato.