TOMMY TEDONE

Bari commemora l’eroismo con cui venne difeso il suo porto

Oggi, l’amministrazione comunale di Bari, l’ANPI, l’IPSAIC, la CGIL Camera del Lavoro di Bari, il Coordinamento Antifascista e l’ARCI Bari ricordano l’80° anniversario della difesa del Porto di Bari dall’attacco delle truppe naziste.

Il 9 settembre del 1943 la città contribuì infatti in maniera determinante alla lotta di Liberazione nazionale: un gruppo di civili – composto da donne, uomini, persino ragazzi – si affiancarono spontaneamente alle truppe del generale Nicola Bellomo per difendere con coraggio la città vecchia e il porto da un attacco dell’esercito nazista.

Le celebrazioni sono iniziate questa mattina alle ore 9.30 presso il Palazzo della Vecchia Dogana, nel porto, con la deposizione di una corona d’alloro da parte del sindaco Antonio Decaro.

“Domani saranno trascorsi 80 anni da quella mattina del 9 settembre 1943, quando la città e i cittadini baresi decisero spontaneamente di sostenere l’azione del generale Nicola Bellomo in difesa della città vecchia e del porto da un attacco dell’esercito nazista, proteggendo così un presidio strategico per gli esiti della seconda Guerra mondiale – ha detto il sindaco Decaro -. Oggi ricordiamo un evento glorioso, ed è attraverso ricorrenze come questa che in questi anni da sindaco ho ripercorso la storia di una città che può tenere la testa alta guardando alla lotta al nazifascismo in uno dei periodi più bui di questo Paese. In questi anni ho imparato che la guerra non si combatte solo con le armi ma che esiste una guerra che si combatte con le idee, con la forza di volontà, con l’impegno delle persone comuni, come quei cittadini, 80 anni fa, che da Bari vecchia hanno difeso con coraggio il porto, come i ragazzi caduti in via Niccolò dell’Arca, come tutte le voci libere di Radio Bari. Ricordare è fondamentale non solo per evitare di ripetere errori gravissimi ma soprattutto perché i più giovani comprendano che ciò che viviamo oggi, la democrazia, la libertà, la pace, non sono condizioni scontate e immutabili ma il frutto di una grande mobilitazione popolare, del coraggio e del sacrificio di migliaia di uomini e donne che hanno avuto la forza di opporsi alla violenza e alla barbarie nazifascista. La nostra città in questi anni ha riannodato i fili della sua storia per guardare al futuro, il futuro di una città libera, democratica e giusta”.

A seguire, presso la pietra d’inciampo in largo Maurogiovanni, alla presenza dell’assessora alle Politiche educative e giovanili Paola Romano, si è tenuta una breve cerimonia per omaggiare il contributo determinante di Michele Romito e dei ragazzi di Bari vecchia, nonché dei militari guidati dal generale Bellomo, all’esito di quella giornata memorabile.

Alle ore 11.30, infine, nel Centro polifunzionale degli studenti in piazza Cesare Battisti – palazzo ex Poste, che fu epicentro della resistenza a Bari – l’assessore alle Culture Ines Pierucci è intervenuta alla cerimonia promossa dal Coordinamento Antifascista in collaborazione con l’Università e il Comune di Bari.