TOMMY TEDONE

Attività commerciale su suolo a vincolo archeologico: sequestro a Canosa

Il sequestro preventivo di tre suoli, per una superficie di quasi un ettaro e mezzo in zona sottoposta a vincolo archeologico è stato eseguito dai finanzieri del Comando Provinciale di Barletta hanno dato esecuzione ad un provvedimento emesso dal G.I.P. del Tribunale di Trani su richiesta della locale Procura della Repubblica.

Il suolo, su cui insiste un apprezzato monumento archeologico di età Traianea, è occupato arbitrariamente da parte da un’azienda florovivaistica sui suoli di proprietà dell’ente locale, nonostante i ripetuti provvedimenti di sgombero e ripristino dell’area adottati dai competenti Uffici comunali in ragione delle opere abusive realizzate.

La proposta di sequestro era stata avanzata dalla Procura della Repubblica di Trani, a seguito di mirate e capillari indagini svolte dal Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria della Guardia di Finanza della Provincia BAT.

I fatti riguardano un soggetto di Canosa di Puglia, titolare di una ditta individuale il quale invadeva ed occupava arbitrariamente suoli sottoposti a vincolo archeologico e rientranti nel patrimonio comunale, a seguito di provvedimenti di acquisizione gratuita per la omessa demolizione delle opere abusive realizzate, cosi da impedire la fruizione da parte della collettività del bene culturale ivi collocato, in ragione della recinzione posta a perimetrazione dell’area.

Quindi, il provvedimento è stato richiesto ed emesso anche al fine di rendere fruibile un importante bene archeologico denominato “Arco di Traiano”, sito in Canosa di Puglia, località San Paolo in “Zona Archeologica Speciale – Parco Territoriale della Rocca e del Pomerio Ofantino”.