TOMMY TEDONE

Altra tegola sul Bari: Menez fuori almeno sei mesi per la rottura del legamento crociato

Che i segnali non fossero incoraggianti, lo si era già capito. Ma alla rovinosa sconfitta (con eliminazione) in Coppa Italia e alla doppia espulsione nella prima di campionato col Palermo, si aggiunge oggi un’altra cattiva notizia: il nuovo acquisto francese, Jeremy Menez, dovrà stare a lungo fermo per effetto della rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro, riportato proprio nella sfida con i siciliani al “San Nicola”.

Lo ha reso noto la società a seguito degli accertamenti strumentali effettuati questa mattina, a conferma peraltro del fatto che già nell’immediato le sensazioni che l’infortunio potesse essere piuttosto grave si era distintamente avuta.

Adesso Menez dovrà sottoporti ad un intervento chirurgico nei prossimi giorni. I tempi di recupero sono stimati in diversi mesi (probabilmente non meno di sei), per cui dovrebbe poter tornare in campo nella prossima primavera. In un video diffuso dalla SSC Bari sui propri profili social, l’attaccante spiega quanto gli è accaduto, ringrazia tutti per le testimonianze d’affetto ricevute e dà appuntamento più in là nella stagione, incoraggiando i compagni. Da sottolineare che Menez ha comunque 36 anni e quindi la sua ripresa potrebbe essere più difficoltosa.

Il Bari resta dunque un cantiere aperto, con il ds Ciro Polito impegnato a costruire una squadra a cui mancano ancora diversi tasselli (per ammissione dello stesso allenatore, Mignani) e che al momento non appare all’altezza delle altre contendenti alla promozione e al play off. Peraltro, nella prossima trasferta di Cremona certamente si dovrà fare a meno degli squalificati Maita e Di Cesare, oltre chi dello stesso Menez.

Il francese, peraltro, arrivato dalla Reggina, stava lavorando per mettersi fisicamente al passo con i compagni. Insomma, se il buongiorno si vede dal mattino, non sarà semplice ripetere la stagione scorsa, sia pure terminata con la delusione del mancato salto in A. Tanto più che pedine importanti come Caprile, Folorunsho, Cheddira e Benedetti non vestono più il biancorosso…